
di Debora Ruffa Arch. d'interni •
Stile antico o moderno? È il primo, cruciale interrogativo che si pone chiunque si appresti ad arredare una casa nuova. Una domanda implicita che suscita reazioni diverse: c’è chi il problema neppure se lo pone, perché da sempre è orientato verso una scelta precisa o perché, suo malgrado, è costretto per motivi di budget ad utilizzare mobili e accessori di cui è già in possesso; ma c’è anche chi ci perde il sonno, non riuscendo ad optare per uno stile a discapito dell’altro.
In effetti si tratta di una scelta molto importante, perché da essa dipende non soltanto il risultato estetico finale, ma anche la fruibilità e la comodità della propria casa, le sensazioni che trasmette a chi la abita e la percezione che ne avranno gli ospiti.
L’arredamento racconta molto di chi lo sceglie, della sua vita, dei suoi gusti, della capacità di porsi in relazione con il mondo esterno e, talvolta, anche dell’orientamento politico o ideologico. Se si prendono in considerazione tutte queste variabili, ci si rende conto che si tratta davvero di un passo importante, che dal “contenitore”, la casa, sposta il baricentro dell’attenzione sul “contenuto”, l’arredamento appunto.
Ma c’è un altro fattore molto rilevante che va considerato in premessa: nella stragrande maggioranza dei casi, arredare la propria casa non è un’operazione che si esaurisce in un unico intervento, ma rappresenta un cammino che si svolge negli anni e che finisce per sintetizzare un percorso di vita, con l’arredamento che di volta in volta si adatta alle esigenze e al numero di persone che abitano sotto lo stesso tetto. Considerato tutto ciò, resta il nodo principale da sciogliere: classico o moderno? È quasi superfluo ricordare che su tutto prevale, prima di ogni altra considerazione, il gusto personale, spesso fortemente influenzato dall’età. È molto improbabile, ad esempio, che un trentenne single decida di circondarsi di credenze della nonna e sedie a dondolo. Anche in questo campo, comunque, non mancano le tendenze di moda, con un alternanza nel corso degli anni tra classico e moderno che spesso segue l’evoluzione della società e dei suoi costumi. Oggi, infatti, si registra un prepotente ritorno al passato, con l'uso di mobili antichi che fanno riscoprire il piacere di vivere in ambienti accoglienti, eleganti e rigorosi di un tempo, che richiamano le calde atmosfere e la sicurezza di una realtà domestica che tende sempre di più a chiudersi all’esterno, a diventare isola di tranquillità nel mare magnum di una società frenetica e tecnologica. Armadi intarsiati, vistose cristalliere, ricche specchiere, librerie maestose e solide sono stati ideati e realizzati con l'obiettivo di perpetuare uno stile che è destinato a non tramontare nel tempo ma che col tempo acquista ancora più fascino e mistero. Sul fronte opposto, invece, troviamo razionalità, funzionalità, modularità e componibilità, che sono gli elementi fondamentali dello stile moderno. I mobili e gli oggetti contemporanei articolano e sviluppano lo spazio in modo estremamente personalizzabile, ispirandosi a forme semplici, essenziali e lineari, con colori che spaziano da tonalità decise ad effetti cromatici soffici (blu, verde mela, nero, bianco, sabbia, giallo vaniglia, arancio), per non parlare dei materiali innovativi con combinazioni insolite di vetro, legno, tech e acciaio.
Ma se proprio non riusciamo a scegliere tra un tipo di arredamento e l’altro, possiamo sempre optare per una via di mezzo che mescoli entrambi gli stili in un unico ambiente, magari con pezzi e oggetti di design inseriti in una cornice dal sapore tradizionale o semplicemente personalizzando un ambiente moderno inserendovi qualche pezzo antico come un comò, una credenza, una sedia, magari ereditati da un lontano parente. In ogni caso, qualunque sia lo stile scelto, è fondamentale assecondare sempre il proprio gusto, per non ritrovarsi poi a vivere in una casa che alla fine sembra quella di un altro e non certo la nostra.
CONSIGLI UTILI:
È importante rimanere coerenti con le proprie scelte iniziali e non cambiare idea a metà dell'opera per evitare così accostamenti stilistici discordanti tra loro. Non lasciate nulla al caso e non fatevi travolgere dall'entusiasmo dell'acquisto dei mobili. Ricordate che spesso molti componenti d’arredamento, considerati singolarmente, appaiono belli e raffinati, ma poi, inseriti nella vostra casa, possono risultare di pessimo gusto. Contestualizzate quindi ogni elemento nell'ambiente in cui va ospitato. Se volete ottenere ambienti ironici, travolgenti e suggestivi, se amate piacevoli contrasti, provate ad accostare forme classiche con colori shock. Divertitevi a dipingere una vecchia credenza o un comò con un colore particolare che ben si accosti al tipo di arredamento scelto: l'effetto dissacrante e insolito è garantito. Se non vi sentite capaci di creare una fusione perfetta tra arredamento antico e moderno e per evitare che in una stessa stanza ci sia un accozzaglia di stili talvolta sconcertante, orientate la vostra scelta verso uno stile unico per ogni stanza o, se preferite, per l’intera abitazione.