
di Aidy Stella Peluso •
Per stalking si intende un insieme di comportamenti molesti e continui, intrusioni forzate alla ricerca di un contatto personale nella vita privata della vittima. Il pressing viene effettuato senza tregua, per mezzo di appostamenti interrotti nei pressi degli ambienti comunemente frequentati dalla vittima. Pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate, l'invio di lettere, biglietti, e-mail, sms, ed oggetti non richiesti. Le molestie a volte continuano producendo scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, con un ascesa culminante di minacce, scritte e verbali, che talvolta degenerano in aggressioni fisiche con ferimento o, addirittura, l'uccisione della vittima. Lo Stalking si differenzia dalla semplice molestia, per la frequenza e la durata del fenomeno comportamentale. Nel linguaggio accademico sono usate differenti definizioni scientifiche. I termini recentemente impiegati in varie lingue, per definire tale intrusione relazionale, sono numerosi, ed appartengono a vari contesti come quello criminologico, psichiatrico, psicologico e legislativo. In ogni caso, è bene ricordare che lo Stalking è un atto criminale, ed è punito dalla legge.
Chi è lo stalker
Lo stalker può essere un estraneo, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, o un ex-partner, che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito. In altri casi ci si trova davanti a persone con problemi di interazione sociale, che agiscono in questo modo con l'intento di stabilire una relazione sentimentale, imponendo la propria presenza ed insistendo anche nei casi in cui si sia ricevuta una chiara risposta negativa. Meno frequente il caso di individui affetti da disturbi mentali, per i quali l'atteggiamento persecutorio ha origine dalla convinzione di avere una relazione con l'altra persona. Solitamente questi comportamenti si protraggono per mesi o anni, il che mette in luce l'anormalità di questo genere di condotte.
La legge dice
L'articolo 612-bis, dal titolo "atti persecutori", al comma 1 dice: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.»
Dove si manifesta lo stalking
55% circa è la relazione di coppia;
25% circa è il condominio;
05% circa è la famiglia (figli/fratelli/genitori);
15% circa è il posto di lavoro/scuola/università
(ONS 2007).
Non avere paura di denunciare qualsiasi molestia o violenza chiama il 1522