Dott.ssa Filomena Acanfora •
Biologa Nutrizionista

Vi siete mai chieste quante diete avete seguito fino ad oggi?
Quante vi hanno dato risultati duraturi?
Ma quante di voi hanno riflettuto su ciò che una dieta vi ha lasciato?
Delle diete fatte molto probabilmente nessuna vi ha educato ad una corretta alimentazione, né ha modificato lo stile di vita. So benissimo che ognuna di voi sportive e non, sa cosa mangiare e come fare a non ingrassare, ma quante di voi sanno che non bisogna privarsi di nulla, tutti gli alimenti sono indispensabili per una corretta nutrizione? E soprattutto non bisogna saltare nessun pasto.
A tal punto chiariamo che la nutrizione è la scienza che studia il rapporto tra la dieta e lo stato di salute o malattia, che i carboidrati sono indispensabili fonti di energia, che le proteine forniscono materiale plastico per la crescita e la riparazione dei tessuti e che minerali e vitamine sono alla base delle molteplici reazioni di biochimica che avvengono in ogni istante della nostra vita, senza sosta.
A quale di questi rinunciare o dare la priorità sugli altri?
Vi rispondo a nessuno dei tre, e questo consiglio vale soprattutto per sportivi e atleti professionisti, e voglio specificare anche per danzatrici o danzatori di classica o contemporanea, che a tutti gli effetti vanno considerati degli atleti.
Infatti se l’apporto dei nutrienti risulta inadeguato o in eccesso si verificano in entrambi i casi danni alla salute anche gravi, con l’insorgenza di vere e proprie malattie.
Una sana alimentazione fornisce la quantità di nutrienti che corrisponde al proprio fabbisogno sostanziale, ecco perché non bisogna rinunciare a nessun tipo di alimento, fatta eccezione per eventuali allergie.
È ovvio che gli atleti, tutti senza nessuna eccezione, devono aver cura della loro alimentazione molto di più rispetto alle persone che fanno sport in modo dilettantistico; la loro dieta varia sia per qualità che per quantità in base allo sport praticato e al periodo dell’anno.
I disturbi del comportamento alimentare nello sport non sono solo tipici delle donne ma anche degli uomini, solo che i danni delle carenze nutrizionali sono più gravi nelle donne che nell’altro sesso. Nella donna atleta infatti si verifica la sindrome F.A.T. (Female Athletic Thriad), in breve alterazione del ciclo mestruale quindi amenorrea, disturbi del comportamento alimentare (bulimia-anoressia) ed osteoporosi.
Il periodo cruciale in cui si verifica la sindrome è l’adolescenza e dura dai 3 ai 4 anni, ma può verificarsi anche durante un periodo di stress durante il quale diminuisce o aumenta l’introito calorico. Ci si rivolge, così, agli integratori alimentari per mantenere un introito calorico al di sotto dei 2/3 del fabbisogno calorico raccomandato per mantenere il sottopeso a discapito della salute fisica e mentale.
Il consiglio, dunque, è quello di affidarsi a persone qualificate professionalmente che vi sapranno indirizzare verso una sana alimentazione adatta al vostro fabbisogno calorico quotidiano.