
di Maria Sabina Perfetto •
Una celebrazione che non ha precedenti in Germania, una cerimonia del popolo per il popolo. Il carattere dei festeggiamenti sembra essere libero dalla politica, anche se gli uomini di Governo che parteciperanno sono davvero tanti.
Oggi una Nazione unita onora la demolizione pacifica e senza armi di un simbolo che per 28 anni aveva diviso un Paese socialmente e politicamente. Una sola Berlino riunisce sotto il suo cielo migliaia di tedeschi che festeggiano una tappa storica indimenticabile che segnò il definitivo tramonto della Guerra Fredda e della politica dei blocchi. Non sono previste parate militari ma tanta musica e cortei popolari.
La caduta del Muro fu il primo esempio di quelle rivoluzioni pacifiche che si sarebbero succedute nel mondo, quasi ad aprire una stagione di speranza nei diversi continenti, e la conferma alle parole di Benigno Zaccagnini che, in un intervento alla Camera (nei giorni della sua costruzione), profetizzò che ad abbatterlo non sarebbero stati i carri armati ma le istanze di libertà e democrazia.
Meno di un anno dopo la caduta del Muro, il 3 ottobre 1990, la Germania festeggiò la riunificazione ufficiale del Paese. Da allora, i vari governi non hanno mai interrotto il processo che ancora oggi punta a cancellare le differenze tra le regioni orientali e occidentali del Paese. In Germania i risultati di questo programma si vedono, anche se rimane molta strada da fare: venti anni dopo la caduta del Muro, il divario tra le zone dell'est e quelle dell'ovest è ancora notevole.
Berlino in festa dunque, seppur blindata per la presenza di tante autorità. Nel pomeriggio la cancelliera Angela Merkel darà il via alle celebrazioni oltrepassando simbolicamente l'ex frontiera a Bornholmer strasse, dove vent'anni fa fu aperto il primo varco. Poco dopo parlerà al mondo, insieme agli ospiti, dalla Porta di Brandeburgo. Il momento più significativo vedrà Lech Walesa (leader della rivoluzione che avviò la svolta dell'est con l'allora presidente sovietico Mikhail Gorbaciov) dare la martellata iniziale per far crollare 2 kilometri di muro in polistirolo. In serata un grande spettacolo di fuochi d'artificio concluderà i festeggiamenti.