
(ANSA) - ROMA
"C'é qualcuno che ha domande da fare sulle minorenni? Ho risposto all'unica domanda che riconosco si abbia il diritto di farmi: "Presidente, lei ha avuto rapporti diciamo piccanti, o più che piccanti, con una minorenne? La risposta è: assolutamente 'no'". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha esordito nel corso dell'incontro con il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a Palazzo Chigi. Le parole del premier sono state registrate da una telecamera di Sky. Il Cavaliere ha tra l'altro chiarito che nel caso in cui fosse accaduta una cosa del genere si sarebbe dimesso "immediatamente". "Ci ho messo sopra il ricarico del giuramento sulla testa dei miei figli. Ho anche detto che, se tutto questo fosse vero, mi dovrei dimettere subito. Guardate cosa si legge sui giornali". Ha aggiunto Berlusconi rivolgendosi ai fotografi e operatori presenti.
"Ho sempre detto che per me ci sono tre categorie che fanno male: i delinquenti, i pubblici ministeri e i dentisti. I dentisti però ora usano una punturina per l'anestesia. Ma siccome a me piace il numero tre al loro posto dico i giornalisti, certi giornalisti, guardate in questi giorni". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea della Confesercenti.
"E' meglio che io non parli dei grumi eversivi altrimenti ne verrebbe fuori una gran discussione. Pensate che mi dicono 'fatti processare' quando io sono il campione degli imputati", afferma il premier.
DA CONFESERCENTI FISCHI A BERLUSCONI: LUI, SIETE POCHI - Berlusconi parla di giustizia all'assemblea di Confesercenti e dalla platea salgono fischi e qualche 'buh', ma il Cavaliere replica immediatamente; "siete in 4 o 5 a fischiare, siete percentualmente irrilevanti". Il premier dice ancora: "domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell'interesse del paese.
"E' meglio che io non parli dei grumi eversivi altrimenti ne verrebbe fuori una gran discussione. Pensate che mi dicono 'fatti processare' quando io sono il campione degli imputati". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi all'assemblea di Confesercenti parlando dei temi della giustizia. ''Quando ho assunto il governo del Paese - prosegue Berlusconi - ho deciso di non subire le aggressioni delle toghe rosse com'e' accaduto negli ultimi 15 anni. Il presidente del Consiglio deve poter governare e non puo' difendersi. Ecco perche' c'e' stato il provvedimento per la sospensione dei processi (e ricordo che io sono sempre stato assolto), una legge che il capo dello Stato ha firmato immediatamente''.
"Non lascio la politica fino a quando non saremo riusciti a fare la separazione degli ordini, perché solo così un cittadino può avere un giusto processo", ha detto Berlusconi. Il premier ritiene inaccettabile, parlando del processo Mills e del giudice Nicoletta Gandus, che "chi giudica un cittadino di centrodestra vada in piazza a manifestare con i cartelli contro il governo".
"Siamo donne e uomini che amano la libertà e non siamo malati di invidia personale e odio politico": così il premier chiude il suo intervento a Confesercenti. "Io le garantisco - dice rivolto al presidente dell'Associazione - che lei sarà accolto da un numero di nostri ministri che risponderanno alle sue domande". Il premier, all'inizio del suo intervento aveva già invitato il presidente di Confesercenti Marco Venturi, una volta chiusa la campagna elettorale, a Palazzo Chigi per discutere con il governo delle questioni economiche. "Che i vostri sogni - conclude Berlusconi - e i progetti che vi sono a cuore si possano realizzare".
TERREMOTO: BERLUSCONI, OTTIMISTA ANCHE SE SCOSSE CONTINUANO - "Oggi gestiamo 63 mila cittadini che sono fuori dalle loro case. Il 53% delle abitazioni è ancora agibile ma le persone non hanno il coraggio di tornarci perché le scosse continuano e nessuno ha il coraggio di spingerle a farlo": lo dice il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all'Assemblea annuale di Confesercenti. Il presidente del Consiglio dice di essere "ottimista" sulla situazione in Abruzzo e ribadisce che a conti fatti "siamo stati fortunati, perché per quello che è successo le vittime potevano essere di più".
"Il 15 settembre verranno consegnate case per 3 mila cittadini mentre confidiamo di consegnare le case alle ultime persone entro novembre e quindi anticipando l'arrivo del freddo". "Abbiamo proposto - prosegue il premier - alle persone che sono ancora nelle tende di fare delle vacanze al mare perché vogliamo che nessuno di loro si trovi nelle tende in estate".
Il presidente del Consiglio domani sarà all'Aquila. Lo ha reso noto il premier aggiungendo: "riapriremo fino al 65% dell'ospedale". Il premier consegnerà alcune lauree ed alcuni diplomi alle famiglie dei ragazzi che sono rimasti sepolti durante il terremoto.