
A cura di Focus dall’Osservatorio Cera di Cupra 2011 •
Servono più aggregazione, sicurezza e cultura. Secondari lavoro e sanità. Questo è quello che emerge dall’Osservatorio Cera di Cupra 2011 che, in occasione della Festa della Donna, ha chiesto alle italiane quanto le città in cui vivono siano ‘a misura di donna’, strutturate per valorizzare le donne e sostenerle nel loro ruolo sociale e familiare.
Le città Italiane non sono ‘a misura’ di donna: lo pensa un’Italiana su due secondo il sondaggio realizzato da Astra Ricerche per l’Osservatorio Cera di Cupra 2011 - terza edizione del progetto triennale promosso dallo storico marchio della Farmaceutici Dottor Ciccarelli - che quest’anno ha indagato il rapporto tra la donna e la città, tema particolarmente ‘caldo’ in occasione della Festa della Donna.
Oltre la metà delle Italiane (54%) lo pensa: il luogo in cui vive non rispecchia sufficientemente le esigenze di gestione e sviluppo del ruolo femminile; sono più critiche le donne del basso centro e quelle del sud mentre più ottimiste sono le giovani under 40 e le abitanti del Triveneto.
Ma quali sono gli interventi più urgenti per far diventare un po’ più ‘rosa’ le nostre città? Le Italiane chiedono in primis più luoghi di aggregazione dedicati alle donne (25,7%), poi più sicurezza dei luoghi pubblici, più offerta di cultura e luoghi di svago. Neo-egocentrismo femminile quello di mettere al primo posto i servizi pro-donne (ma senza troppe frivolezze perché relax e benessere, ad esempio, non sono tra questi) trascurando altri grandi temi come sanità e aiuti e tutela del lavoro femminile? Di fatto solo il 4,4% delle Italiane chiede di migliorare l’assistenza sanitaria (che in classifica è dopo la richiesta di strutture sportive) intesa come presenza di centri diagnostici e medici specialisti. Solo il 14% inoltre indica come urgenti interventi a favore dell’occupazione ‘rosa’, in termini di incentivazione (8,6%) e di tutela (5,8%), con buona pace della tanto discussa tematica delle pari opportunità lavorative.
D’altra parte l’ambiente-città non sembra poter ‘promuovere’, in locale, una maggior diffusione delle pari opportunità rispetto all’Italia nel suo insieme: se la metà delle Italiane ritiene che il luogo in cui vive sia in linea con la diffusione delle pari opportunità ‘nazionali’ , il 28,5% pensa che nella propria città ci sia meno eguaglianza tra sessi che nell’Italia intera. Con picchi di pessimismo registrati tra le abitanti delle città del sud, e tra le napoletane in particolare; mentre migliori ‘pari opportunita’ rispetto alle Italiane in generale dichiarano le abitanti del Triveneto e, per quanto riguarda le singole città , le milanesi e le torinesi.
In tema di geografia ‘in rosa’ quindi, quale tra le maggiori città italiane risulta essere più ‘a misura di donna’ e può quindi essere ‘all’altezza’ nella ricorrenza dell’8 marzo? Nel confronto tra Milano, Torino, Roma e Napoli, a detta delle loro abitanti, la città più ‘women friendly’ è Torino, con oltre la metà delle torinesi che le dà la patente di città delle donne. Seguono Milano (49,7%) e Roma (46,9%), mentre Napoli è la grande sconfitta, bocciata dalle sue abitanti con solo il 27% di favore sul suo essere una città ‘rosa’.
Questo è solo un piccolo estratto dalla galassia ben più ampia fotografata dall’Osservatorio Cera di Cupra 2011 che, accanto al focus sulle pari opportunità mutuato dalle due edizioni precedenti, affronta una pluralità di temi, concentrandosi in questa edizione sul rapporto tra la donna e la città, intesa come il luogo del vivere e del relazionarsi.

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*Il progetto Osservatorio Cera di Cupra nasce nel 2008 dalla volontà del marchio Cera di Cupra ‘da 50 anni dalla parte delle donne’ di ascoltare le donne di oggi.
Osservatorio Cera di Cupra si propone di monitorare l’evoluzione del ruolo della donna verso le pari opportunità dal 2008 al 2010, con l’obiettivo di rilevare il vissuto delle donne rispetto ad alcuni aspetti salienti della loro posizione sociale, familiare e professionale.
Il progetto vede, in questa come nelle prime due edizioni, la realizzazione di una ricerca socio-demografica che ha sondato l’opinione delle donne sul tema dell’evoluzione del ruolo femminile in riferimento alle pari opportunità, con un focus per l’edizione 2011 relativo al rapporto tra donne e città, intesa come il luogo del vivere, del relazionarsi.
Contestualmente all’attività di ricerca, il Progetto vede inoltre proseguire anche quest’anno la collaborazione con il mondo delle università, al fine di sensibilizzare il target delle più giovani attraverso un bando di concorso per borse di studio dedicato alle sole studentesse donne sul tema ‘donne e città.