
di Aidy Stella Peluso e Lucia Filippucci •
La cocaina ha un target vastissimo, oggi sniffano persone di ogni età e classe sociale.
16 MILIONI DI CONSUMATORI NEL MONDO.
Tira chi ha la necessità di vincere la fatica fisica del lavoro di ogni giorno (quelle categorie obbligate a lavori pesanti e lunghi orari, come muratori e medici);
Tira chi cerca lo sballo estremo;
(giovanissimi e non solo)
Tira chi deve essere al massimo, vincente nel proporre un progetto oppure un eventuale vendita (manager e imprenditori).
1 GRAMMO COSTA 30 EURO.
Le ultime indagini rivelano dati allarmanti, il consumo di cocaina tra le ragazze è in netto aumento, la cosa agghiacciante è che per molte adolescenti fare sesso in cambio di droga è diventato uno scambio equo ed abitudinario.
CLASSE DI ETA’ A RISCHIO TRA I 15 E I 24 ANNI.
Purtroppo nella maggior parte dei casi i genitori scoprono l’uso di coca di un figlio a distanza di anni, perché una dose di cocaina, non ti distrugge fisicamente, come invece fa l’eroina, che con il suo effetto devastante da una maggiore percezione del problema. Inoltre, i ragazzi che fanno uso di sostanze stupefacenti come la coca adottano tecniche sfuggenti, come evitare di farsi vedere al rientro dopo una serata, si isolano nascondendosi dietro lo studio, computer, play station ect..
L’USO
SNIFFARE
Si inala la polvere di cocaina attraverso le narici, l’effetto è visibile e dura circa venti minuti. Questa è la forma d’uso più diffusa, l’assorbimento nel sangue avviene attraverso la mucosa nasale. La condivisione della cannuccia per inspirare la coca può essere fonte di contagio di epatite.
PER VIA ORALE
E’ un modo di assumere la coca che si sta diffondendo tra i più giovani, consiste nell’ingerire un succo fatto di cocaina, acqua e bicarbonato di sodio.
INIEZIONE IN VENA
La cocaina viene sciolta in acqua sterile per essere iniettata per via endovenosa.
Questo tipo di somministrazione è molto pericolosa (overdose), l’effetto è immediato.
INALAZIONI
La cocaina viene riscaldata su un foglio di alluminio per essere inalata attraverso una cannuccia.
MASTICARE LE FOGLIE
Il Metodo originale, consiste nel succhiare molto lentamente le foglie di coca, producendo un effetto lieve e prolungato.
EFFETTI DELLA COCAINA
Molte ricerche sono state effettuate per studiare il modo in cui la cocaina produce i suoi effetti. Un meccanismo è dovuto agli effetti prodotti sulle strutture profonde del cervello. Gli scienziati hanno scoperto alcune aree del cervello che, se stimolate, producono una sensazione di piacere. Uno dei sistemi neurali che sembra maggiormente stimolato dall’utilizzo della cocaina si trova in una regione situata molto in profondità nel cervello, chiamata Area ventrale del tegumento (AVT). Le cellule nervose che partono dall’area ventrale del cervello si estendono alla regione del cervello conosciuta come “Nucleus accumbens”, uno dei centri del piacere chiave del cervello. Ad esempio, attraverso studi effettuati su animali si è appreso che tutti i tipi di stimoli che producono piacere, come il cibo, l’acqua, il sesso e molte droghe da abuso originano un incremento di attività del “nucleus accumbens”.
Effetti a breve termine
Gli effetti della cocaina si manifestano quasi subito dopo una singola dose e possono scomparire dopo pochi minuti oppure dopo ore. Presa in piccole quantità (fino a 100 milligrammi), la cocaina fa solitamente sentire chi la usa euforico, energico, disposto alla conversazione e mentalmente attento alle sensazioni visive, uditive e tattili. La cocaina può anche diminuire temporaneamente il bisogno di mangiare e dormire. Alcuni consumatori osservano che la droga gli consente di effettuare alcuni semplici sforzi fisici ed intellettuali più rapidamente, mentre altri hanno sperimentato gli effetti opposti.
Gli effetti della cocaina a breve termine comprendono: contrazione dei vasi sanguigni, dilatazione delle pupille, aumento della temperatura corporea, del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna. Grandi quantità (diverse centinaia di milligrammi o più) intensificano gli effetti della cocaina sul consumatore ma possono portare a comportamenti strani, insensati e violenti. Questi consumatori possono provare tremori, vertigini, spasmi muscolari, paranoia e, dopo ripetute assunzioni, una reazione tossica. Alcuni consumatori di cocaina riferiscono sensazioni di agitazione, irritabilità ed ansietà. In rari casi l’uso di cocaina per la prima volta può causare una morte improvvisa. I decessi per cocaina sono spesso originati da un arresto cardiaco o da convulsioni seguite da blocco respiratorio.
Effetti lungo termine
La cocaina è una droga che origina una forte dipendenza. Una volta provata, un individuo incontrerà molte difficoltà nel controllarne o limitarne l’uso. Si ritiene che gli effetti stimolanti e di assuefazione provocati dalla cocaina siano principalmente il risultato della sua capacità di impedire l’assorbimento della dopamina da parte delle cellule nervose. La dopamina è rilasciata dal cervello come sistema di gratificazione, ed è alla base, direttamente o indirettamente, delle proprietà di assuefazione di tutte le maggiori droghe da abuso.
Una elevata tolleranza agli effetti della cocaina può essere sviluppata da chi la assume, infatti molti cocainomani affermano di non riuscire più ad ottenere lo stesso livello di piacere delle prime volte. Alcuni consumatori aumentano di frequente le loro dosi per intensificare e prolungare gli effetti euforici della cocaina. Insieme alla tolleranza, alcuni soggetti possono diventare maggiormente sensibili agli effetti convulsivi ed anestetici della cocaina, senza aumentare le dosi consumate. Questa accresciuta sensibilità può causare decessi dopo apparentemente poche dosi di cocaina. L’uso continuativo della cocaina ed a dosi sempre più elevate, conduce a stati di crescente irritabilità, agitazione e paranoia e può portare a situazioni di paranoia psicotica in cui l’individuo perde il contatto con la realtà e sperimenta situazioni di allucinazioni uditive.
Danni all'organismo derivati dall’uso di cocaina
Esistono numerose complicazioni mediche derivanti dall’uso di cocaina. Alcune delle più frequenti sono: effetti cardiovascolari, comprendenti aritmie anche fatali o spasmi coronarici causa di infarti miocardici; problemi respiratori fino all'arresto respiratorio; effetti neurologici, che vanno dall' emicrania, alle convulsioni, all'ictus; complicazioni gastrointestinali, quali a nausea e dolori addominali; aumento della temperatura corporea che può anche condurre a convulsioni fino al coma.
Differenti modalità di assunzione causano differenti effetti negativi della cocaina. La regolare inalazione di cocaina, ad esempio, può provocare una perdita di sensibilità dell’olfatto, causare emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine ed una irritazione del setto nasale che può condurre ad una condizione cronica di infiammazione del naso. L’ingestione di cocaina può provocare cancrena all’intestino, dovuta ad un ridotto afflusso di sangue. Le persone che si iniettano la cocaina hanno segni evidenti di iniezioni, solitamente negli avambracci. Chi si inietta la cocaina tramite endovena può sviluppare reazioni allergiche, sia alla cocaina che ad alcune sostanze da taglio presenti in essa, che possono, nei casi più gravi, portare al decesso. Siccome la cocaina tende a far ridurre l’assunzione di cibo, molti consumatori abituali di cocaina perdono l’appetito e possono sperimentare significative perdite di peso e malnutrizioni.
Delle ricerche hanno rivelato un’interazione potenzialmente pericolosa tra cocaina e alcool. Quando sono assunte contemporaneamente, le due sostanze vengono trasformate in cocaetilene. L’azione del cocaetilene sul cervello ha una durata superiore ed è più tossica delle due droghe prese autonomamente. Anche se devono essere effettuate ulteriori ricerche, è assodato che la commistione di cocaina ed alcool è la più comune combinazione di due droghe, e porta a numerosi decessi.
Chi fa uso di cocaina, ed in particolare quelli che si iniettano la sostanza, sono esposti ad un crescente rischio di contrarre malattie infettive come l’AIDS o le epatiti. L’uso ed abuso di droghe, compresi crack e cocaina, è una dei principali fattori di rischio nei più recenti casi di sieropositività. La diffusione del virus dell’AIDS a causa dell’uso di droghe deriva dallo scambio di siringhe ed altri oggetti infetti fra cocainomani. Può anche trattarsi di trasmissione indiretta, ad esempio la trasmissione del virus da madre a figlio. Questo è particolarmente preoccupante dato che oltre il 60% dei nuovi casi di AIDS riguardano donne. Ricerche hanno dimostrato che l’uso di droghe può interferire con la capacità di valutazione dei rischi e può portare a ridurre le precauzioni nei rapporti sessuali, a scambiare siringhe ed aghi o a prostituirsi in cambio di droga, sia per quanto riguarda gli uomini che le donne. Inoltre, l’epatite C si sta rapidamente diffondendo tra coloro che si iniettano droghe; le stime attuali parlano di un tasso di infezione tra il 65 e il 90% fra queste persone a rischio. Allo stato attuale, non esiste un vaccino per il virus dell’epatite C e l’unico trattamento esistente è molto costoso, spesso inefficace e può produrre rilevanti effetti collaterali.