Coco Chanel: l'arte di essere donna

di Daniela Romano •


“Se sei nato senz’ali, non fare mai nulla per impedire loro di crescere”. Al di là del tempo, del costume e della moda bisogna sempre guardare oltre. Questa la filosofia di vita Coco Chanel. Una delle grandi firme che ha fatto la storia della moda, ma non solo. Stravagante, brillante ed estrosa, Coco Chanel ha saputo dar voce al bisogno di un'effettiva riforma sociale del ruolo e dello stile di vita delle donne della sua epoca.  Non più donne legate a ruoli statici, ma donne dinamiche, attive ma pur sempre femminili. Donne che non rinunciano ad essere sensuali ed affascinanti ma che ricercano comfort ed eleganza. Coco Chanel ha saputo cogliere tutto questo, trovando il giusto connubio in uno stile che avrebbe rivoluzionato la moda e l’immagine della donna. Ambiziosa e determinata, con alle spalle un'infanzia povera e infelice, trascorsa in un orfanotrofio, Coco Chanel ha rappresentato con la sua personalità il nuovo modello femminile del '900, dedito al lavoro, ad una vita dinamica, sportiva, priva di etichette e dotata di autoironia, fornendo a questo modello il modo più idoneo di vestire. Figlia di un venditore ambulante di stoffe e di una sarta, Gabrielle, (questo il suo vero nome), riesce a costruire la sua fortuna attraverso la creatività e la voglia di ricostruire l’immagine della donna del tempo. A diciotto anni, orfana di madre, entra come convittrice nel collegio Notre-Dame, a Moulins, dove impara a cucire. Dopo alcuni anni di lavoro, come commessa in un negozio di stoffe, Coco incontra un uomo che avrebbe fatto la sua fortuna, l’erede di una dinastia di industrie tessili, il barone Étienne Balsan. Il legame sentimentale con quest’uomo la proietta in nuovo mondo, fatto di sobrietà ed eleganza. Ed è qui che Coco viene apprezzata per la sua spiccata personalità e per i suoi copricapo, ammirati da tutti. Nata come passione, l’idea di disegnare e cucire cappelli dalle più bizzarre e particolari fantasie, diventa ben presto il suo lavoro. Nel 1908 inizia la sua nuova avventura nella moda. Apre il suo primo negozio a Deauville nel 1913, ed un salone di moda a Biarritz, nel 1915, iniziando anche alcune collaborazioni con i sarti parigini più affermati in quegli anni. La fama di Gabrielle cresce rapidamente, grazie al suo stile che esalta una donna dinamica e priva di etichette, e culmina con l'apertura di un negozio in Rue Cambon 31 a Parigi. Il successo arriva nel 1921  quando Coco crea assieme ad Ernest Beaux lo storico profumo Chanel n°5, oltre ad altri come Cuir de Russie, Gardenia ed il n°22. La sua linea di accessori, comprendente scarpe, gioielli, borse, sciarpe e cinture, viene completata nel 1929. Particolare importanza assumono le bigiotterie, anche piuttosto vistose, indossate per contrasto su abiti dalla linea pura e minimalista. Ma purtroppo anche per lei avverte la crisi economica dovuta al conflitto mondiale. Cominciano i primi flop nella vendita di profumi, ma nonostante tutto, la stampa e alcune star come Marilyn Monroe, continuano ad apprezzare lo stile di questa donna. Tuttavia, anche grazie al sostegno della stampa americana, la stilista tornò sulla cresta dell'onda nel giro di qualche stagione, creando quello che resta il suo intramontabile capolavoro: il "tailleur". All’età di  87 anni nel 1971 nella suite del Hotel Ritz di Parigi, si spegne la vita di Coco, che rivive tutta la sua straordinarietà attraverso la Maison guidata, da Karl Lagerfeld. Una stilista, una donna, una riformista, la prima a conferire una connotazione sportiva e funzionale all’abito da giorno. Non più la formalità, il rigore, ma l’eleganza e la funzionalità degli abiti. Interessante e senza ombra di dubbio innovativa la combinazione di capi desunti dal guardaroba maschile con gli elementi dell’abbigliamento femminile: dal tailleur con giacca e pantaloni, allora indossati soltanto dagli uomini, alle maglie che sostituiscono le classiche camicie. E ancora le bigiotterie in perle, le lunghe catene dorate, e l’assemblaggio di pietre vere con gemme false e poi i famosi cristalli che come diamanti contraddistinguevano la linea Chanel. Oggi lo stile Chanel si contraddistingue ancora per l’estrosità, fatta di elementi semplici che puntano all’eleganza senza grandi sfarzosità. Uno stile che non richiama la ricchezza ma l’incontrastato stile della “particolare semplicità”. La vita di una donna definita la “regina dell’Alta moda del XX secolo” ancora oggi incuriosisce. Non è solo per il fatto di esser stata stilista, ma, quanto anticipatrice di una cultura femminile che avrebbe cambiato l’immagine della donna e il rapporto con la società. L’interesse per la vita di Gabrielle è stata narrata anche in una miniserie andata in onda in Tv l’anno scorso. Ancora oggi il successo di questo stile resta incontrastato. Sono molte le donne che scelgono tessuti come  tweed ed il jersey, che intagliati nei tailleur diventano un must.  Oppure colori come il bianco e il nero, o il blu scuro, il beige ed il grigio che da sempre sono i segni riconoscibili del marchio. Nel 1930 come oggi Chanel veste le donne del tempo. Nipoti di queste innovazioni, le donne del terzo millennio decidono ancora di ripercorrere il gusto e la semplicità fatto di tessuti maschili, di giacche che rivivivono il loro successo con un mix contemporaneo di jeans e tessuto bouclè. Oggi come ieri si sceglie di essere semplicemente femminili, perché come lei stessa diceva “ La moda cambia, la classe resta”.

 

21 Aprile 2009

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