Come si costruisce un videogioco?

di Gennaro Peluso •


Videogiochi roba da bambini?
No, perchè oggi le console conquistano un pubblico sempre più misto e una buona percentuale è riservata ad un pubblico adulto. In Europa il mercato dei game è un business in crescita che fattura 1,27 miliardi di euro. Ma come nasce un videogioco? Quanto lavoro c'è dietro quest'attività ludica che impegna il tempo di bambini, adolescenti e adulti?   

Fasi di lavorazione
Concept

Il concept è il primo abbozzo teorico del gioco. Nasce o da un'idea di un publisher o da una licenza ufficiale, che viene arricchita osservando la realtà dal vivo per poi adattare e reinventare tecnologia, allo scopo di riprodurla.

Game bible
Dal concept si passa alla "bibbia", un documento tecnico che contiene il must del gioco, i punti fermi e i risultati che si vogliono raggiungere, spiegando in ogni dettaglio come sarà strutturato.

Prototipo
E' solo un abbozzo, funzionante, rappresentativo dell'obiettivo ed elaborato dal core team (la squadra di base di una decina di persone che lavorano alle prime fasi del progetto). È paragonabile solo a livello tecnologico, non qualitativo e di gioco, al risultato finale e serve a dimostrare di arrivare al prodotto finito.

Ricostruzione fotografica
E' lo studio dettagliato della realtà da riprodurre con foto di ogni particolare. Per esempio, nei giochi con simulazione di guida,  ogni singolo tracciato è stato fotografato nei minimi dettagli (terreno, transizioni asfalto-terra-sabbia-erba, edifici) per ricostruire non solo un aspetto di gioco finale che dia un'impressione realistica dell'ambiente, ma anche per riprodurre il comportamento diverso dell'auto su differenti tipi di terreno, perfino ai bordi del tracciato, al confine tra asfalto e erba o sabbia.

Engines (un esempio sui motori)
Per realizzare la tecnologia in grado di restituire le reazioni e i comportamenti dell'auto viene elaborato un engine fisico, un motore in grado, per esempio, di ricostruire le aderenze delle gomme sui diversi terreni. L'engine per giochi di guida e simulazioni, permette di interagire come nella realtà: se guidando si va contro un muro, e questa si rompe, il vetro dell'auto si incrina. Con quello fisico coesiste l'engine grafico, il cuore software del videogioco, il programma che lo fa funzionare sulle diverse piattaforme.

Confronto e modifiche in corsa
Fase fondamentale per confrontarsi con chi appartiene al mondo di cui si sta costruendo la simulazione. Per esempio con i tecnici di pista e i piloti, in modo che possano segnalare gli elementi tipici da inserire nel gioco e le reazioni delle autovetture.
Stage alfa: contestualizza l'arredo, il realismo delle piste e la resa del gameplay alle prove pratiche. Questi tre livelli del gioco completo, costituiscono una demo che contiene gli elementi nucleari e fondamentali del prodotto con l'estetica definitiva.
Stage beta: la game bible iniziale si evolve col prodotto e viene arricchita di nuove feature (le caratteristiche tecniche che si vogliono introdurre).
Ora il core team iniziale di pochi membri si arricchisce di nuove professionalità utili a finire il gioco: da una decina si passa a un centinaia di persone per completare tutti gli asset, cioè tutto ciò che è grafica, il contenuto del gioco con cui si interagisce (auto. e piste nel nastro esempio).

Beta testing e debug
Qui si effettua un'ulteriore verifica del prodotto, sia in base al bible iniziale, sia alle piattaforme di gioco alle quali sarà destinata. Per questa testing finale e problemi.

Gold master
E' il prodotto finito, pronto per andare in vendita. La palla passa dal producer al publisher, che si occupa degli aspetti prettamente commerciali. I tempi di lavorazione sano di oltre due anni, dei quali 18-20 mesi di sala sviluppo.

Quanto costa?
La cifra per realizzare un buon gioco varia dai 6 ai 10 milioni di euro. Lontanissima dal record di 215 milioni di euro, sborsati dalla Eletronic Arts nel 2004 per l'esclusiva quinquennale sui diritti della lega di football NFL (pari a circa 43 milioni di euro a gioco, al ritmo di uno all'anno).

 

LE FIGURE PROFESSIONALI
1 Producer: è il "papà" del gioco, responsabile del progetto, gestisce le varie fasi della produzione, dalla nascita all'uscita commerciale.
2 Game designer: si occupa della definizione dei contenuti e del controllo della qualità durante le varie fasi della realizzazione dei videogiochi.
3 Programmatore: scrive il "codice del gioco", modifica, progetta i programmi destinati alla creazione dei videogame usando un linguaggio di programmazione (di solito C/C++).
4 Artist: Sono i grafici che si occupano di costruire l'ambiente di gioco e la sua estetica.
5 Tester: è il responsabile della quality assurance (controllo qualità). In sostanza "gioca" e mette alla prova il videogame.
6 Data management: è chi assembla tutti i pezzi del "puzzle'', mettendo insieme'le parti lavorate dai singoli reparti in una sola versione finale.

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