di Gelsomina Esposito •
Il 26 gennaio 1905, al termine di un normale turno di lavoro nella miniera Premier, in Trasvaal (Sudafrica), il sovrintendente Frederick Wells stava svolgendo il rituale controllo di fine giornata quando notò un oggetto luccicante, grosso come un pompelmo, incastrato nel terreno. Wells estrasse l'oggetto e l'osservò: pesava molto, era trasparentissimo.
Lo fece analizzare e scoprì di aver trovato un diamante grezzo di 3.106,75 carati: era il più grande diamante grezzo mai rinvenuto fino ad allora. La pietra, battezzata Cullinan in onore del proprietario della miniera, sir Thomas Cullinan, fu acquistata dal governo del Transvaal e donata al re britannico Edoardo VII per il suo sessantaseiesimo compleanno. Nel 1908, ad Amsterdam, il Cullinan venne tagliato e se ne ricavarono 105 diamanti più piccoli: 9 pietre maggiori e 96 di caratura minore. Tra le pietre maggiori, due sono celeberrime: il Cullinan I, battezzato "Grande Stella d'Africa", è un diamante di 530,20 carati (106,04 grammo che brilla sullo scettro della corona britannica. Il Cullinan II, invece, è un diamante di 317,40 carati (63,48 grammi), incastonato sulla corona imperiale britannica. Entrambe le corone sono custodite nella Torre di Londra.