
di Maria Sabina Perfetto •
Dopo un cammino lungo e tortuoso finalmente il Parlamento ha approvato il disegno di legge sulle "cure palliative e terapia del dolore".
La Legge dovrebbe affrontare e, soprattutto, disciplinare, la questione delle cure palliative e delle terapie del dolore, con una particolare attenzione al loro inserimento tra gli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale, nonché alla definizione di una rete nazionale da realizzarsi attraverso la ricognizione di strutture dedicate a questa tipologia di assistenza, già esistenti in ogni singola Regione o provincia autonoma, assicurando, in tal modo, assistenza residenziale, assistenza domiciliare e altri livelli assistenziali socio-sanitari e sociali erogati nei vari ambiti territoriali.

Dovrebbe, altresì, garantire il trattamento efficace e tempestivo del dolore in tutte le fasi della malattia, con particolare riferimento alle fasi avanzate e terminali della stessa e al supporto dei malati e dei loro familiari fornendo un'adeguata assistenza sanitaria e psicologica ai pazienti.
Il disegno di legge prevede anche importanti novità per la prescrizione dei farmaci antidolore, tra cui gli oppiacei. Medicinali più facili da prescrivere, dunque, con il ricettario ordinario che prende il posto di quello speciale per oppioidi e cannabinoidi. Una possibilità riconosciuta però ai soli medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, non ai camici bianchi che operano all'interno di strutture private. Si stabilisce inoltre che le Regioni adeguino i propri livelli di assistenza, con criteri uniformi in tutta Italia, vincolando le risorse ad esse destinate per la realizzazione della rete di hospice e strutture.