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Dal 1 gennaio 2011 il Consiglio dei Ministri ha confermato lo stop all'utilizzato dei sacchetti di plastica. Niente proroghe, per una delle massime "innovazioni" del secolo passato. Le buste di plastica vanno in pensione lasciando spazio ai sacchetti realizzati in carta o materiale biodegradabile. Esultano gli ambientalisti che sfiduciosi per i troppi interessi economici temevano una nuova proroga.

I dati della Coldiretti
Gli italiani sono tra i maggiori utilizzatori di shopper in plastica in Europa, con un consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa. In Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa, prezzi importati per la maggioranza da paesi asiatici (Cina, Thailandia e Malesia). Il 28% dei sacchetti utilizzati, sono destinati a diventare rifiuti inquinando l'ambiente in maniera massiccia considerando che per decomporli occorrono minimo 200 anni.
Per produrne 200mila tonnellate vengono bruciate 430mila tonnellate di petrolio.