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Conto alla rovescia per la sostituzione definitiva delle lampadine a incandescenza con le CLF (Lampade Fluorescenti Compatte), conosciute come lampadine a risparmio energetico.
Cosa sono le CLF
In pratica sono le nipotine evolute dei "tubi al neon".
La tecnologia dei tubi fluorescenti è nota da decenni, ma solo recentemente lo sviluppo della miniaturizzazione elettronica
ha permesso di produrre le lampade fluorescenti compatte. Ora sono sempre più piccole, ad accensione sempre più veloce
con una qualità di luce sempre migliore. Attenzione, perchè devono essere smaltite come rifiuti pericolosi per la presenza al loro interno di sostanze altamente tossiche.
Perché consumano meno
Nelle lampadine tradizionali a incandescenza il filamento di tungsteno custodito nel bulbo di vetro sottovuoto viene surriscaldato dal passaggio di corrente. Le lampadine di vecchia generazione vengono definite piccole stufe elettriche perchè oltre il 90% dell'energia che le attraversa viene trasformata in calore e solo uno scarso 10% in luce. Le CFL sono costituite da un tubo di vetro rivestito all'interno con sostanze fluorescenti è riempito con un gas (argon o neon) e con vapori di mercurio, che attraversati da una scarica elettrica, rendono luminose le molecole del rivestimento. Un processo molto efficiente, in cui oltre il 70% dell'elettricità consumata si trasforma in luce.

Come funzionano
Contrariamente alle lampadine a incandescenza che si collegano direttamente alla corrente elettrica tramite uno zoccolo di metallo a vite, le lampade a risparmio energetico hanno bisogno di un circuito elettronico, nascosto nello zoccolo della lampadina, che genera e controlla la scarica. Un processo che richiede un certo tempo, per questo motivo la lampada, raggiunge la massima luminosità dopo diversi secondi.
Come trattare le CFL
Una attenzione importante per salvaguardarle è quella di non accendere e spegnare l'interruttore di continuo, il loro circuito elettronico si può usurare rapidamente se sottoposto a cicli di accensione-spegnimento ravvicinati, le CFL durano di più, ed illuminano anche meglio, se lasciate accese per lunghi periodi.
I pro
Costano mediamente 3 volte più di una lampadina tradizionale, durano 6-10 volte di più se correttamente usate e consumano un quinto di corrente a parità di luce emessa. Il risparmio energetico è quindi evidente, dato che si "ripagano" con la bolletta in un anno e si presume che la loro vita sia di circa 5 anni. Comunque, in attesa dell'abbattimento dei prezzi sulla tecnologia a LED, molto più flessibili ed estremamente miniaturizzate, le CFL rappresentano oggi l'unica soluzione in questo momento che consente di risparmiare sulla bolletta dell'energia elettrica.
I contro
Per l'emissione di radiofrequenze (elettrosmog) superiore ai limiti consigliati fissati dalla legge per i monitor da computer, sarebbe meglio utilizzarle nei locali di passaggio e non come lampada di lavoro o di lettura, evitando così un'eccessiva e prolungata vicinanza alla testa. Rispetto le lampadine alogene, la qualità della luce è più piatta e altera la percezione dei colori.