
Numerosi fattori legati alla vita di tutti i giorni, quali stress, pressanti impegni lavorativi, relazioni sociali, scorrette abitudini di igiene del sonno hanno contribuito negli ultimi decenni a ridurre le ore dedicate al sonno e allo sviluppo di patologie del sonno, in particolare dell’insonnia: se nel 1910 si dormiva in media 9 ore, negli anni 2000 si dorme in media 6.9 ore. Per ottenere un sonno più soddisfacente sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo è pertanto assai utile cercare di applicare alcune semplici “regole” di igiene del sonno. Tali semplici accorgimenti nelle nostre abitudini di vita possono anche contribuire a correggere importanti disturbi del sonno, quali l’insonnia o il russamento, limitando il ricorso all’uso di farmaci o di altri presidi terapeutici allo stretto necessario. L’uso dei farmaci “per dormire” dovrebbe essere il più limitato possibile, soprattutto nelle fasce più anziane della popolazione, benché appaia comunque indispensabile che l’insonnia venga sempre curata efficacemente al fine di evitarne la cronicizzazione attraverso meccanismi di condizionamento negativo al sonno e l’ulteriore sviluppo di cattive abitudini. I farmaci ipnotici devono comunque essere sempre prescritti dal medico curante o dallo specialista, la risposta al trattamento monitorata clinicamente, la durata del trattamento ben definita e il meno prolungata possibile.
Sotto elencate troverete una serie di semplici regole da leggere con attenzione. Una volta rispettate, esse possono contribuire efficacemente ad assicurare un riposo notturno migliore e più duraturo:
• Limitare il tempo passato a letto a quello effettivamente necessario per dormire.
• Evitare di usare il letto per guardare la tv, mangiare, lavorare o studiare.
• Mantenere un orario di sonno più regolare possibile, sia per l’orario di addormentamento che per quello del risveglio.
• Limitare il sonno del mattino anche se si è dormito poco di notte.
• Evitare di andare a letto se non si ha sonno: il sonno non può essere “forzato”.
• Rispettare orari regolari per i pasti.
• Evitare pasti pesanti alla sera; questi rendono difficile la digestione e ritardano l’addormentamento.
• Evitare l’uso inappropriato e l’abuso di farmaci ipnotici (“sonniferi”).
• Evitare il consumo di caffeina, di alcol e di tabacco nelle ore serali.
• Fare esercizio fisico durante la giornata, evitando, al contrario, le ore serali per attività fisiche intense.
• Controllare attentamente l’ambiente della camera da letto: rumore, temperatura, umidità e luminosità sono fattori che influiscono molto sul sonno.
• Limitare i “pisolini” durante il giorno, e non effettuarne in orari troppo avanzati nel pomeriggio poiché questi influiscono negativamente sul sonno della notte.
• Evitare di addormentarsi la sera dopo cena davanti alla TV.
