Dott. Daniele Araco •
Da sempre sappiamo che l’uomo è inserito nel macrocosmo della natura, ed è quindi sottoposto ai suoi ritmi e ai suoi cicli.
E sappiamo anche che in estate i sensi si risvegliano, i flirt sono più presenti, le avventure estive non mancano (o almeno le speranze di averne). I corpi sono più scoperti, il caldo ci fa sudare e “comunicare” di più. Inoltre sembra che l’estate favorisca i rapporti sessuali, mentre in inverno la libido cala. Possiamo cercare la spiegazione di questa stagionalità (che per le donne è vissuta anche mensilmente in quanto durante l’ovulazione sono prodotti ormoni che aumentano la libido e le fantasie sessuali), conisderando due tipi di ormoni: il livello degli ormoni sessuali che favoriscono il desiderio è influenzato dalla luce (giornate più corte in inverno), mentre i ferormoni secreti nel sudore, vengono prodotti e soprattutto diffusi in quantità minore in inverno, perché le basse temperature provocano vasocostrizione. Con il termine ferormone (dal greco φερω "portare" e όρμάω "mettere in movimento") si indicano sostanze chimiche che vengono prodotte dal nostro organismo e vengono percepite da un sistema olfattivo particolare di un altro essere umano (che si trova nell’organo vomero nasale), in grado di provocare reazioni sia fisiologiche che comportamentali in particolare far provare attrazione a chi li percepisce, rendendoci sessualmente appetibili.
Quindi, senza trascurare l’igiene e la pulizia, in estate, complice il caldo, il vento e i vestiti più leggeri, possiamo fidarci degli odori naturali del nostro corpo, per diventare più interessanti, appetibili, e lasciarci andare a qualche incontro intrigante.