Giappone: una lunga tradizione

di Maria Torre •


CARTA D’IDENTITA’
Origine nome
I caratteri che compongono il nome del Giappone significano letteralmente "Origine del sole", perciò il Giappone è a volte conosciuto come «Paese del Sol Levante», un nome che deriva dalla posizione orientale del paese rispetto alla Cina.
Nome ufficiale 日本国
Capitale e principale città: Tōkyō.
Superficie: 377.873 Km²

Abitanti: 126.919.000

Forma di governo: Monarchia costituzionale
Imperatore: AKIHITO
Ingresso ONU: dal 18 dicembre 1956
Inno nazionale: Kimi ga yo

("Il Regno dell'Imperatore")
Festa nazionale: 3 maggio
Gruppi etnici:  Giapponesi 98,7%, Coreani 0,5%, Asiatici 0,5%, altri 0,3%

Lingua: Giapponese

Religione: Shintoisti e buddisti 90,8 %, cristiani 1,2 %, altri 8 %
Moneta: Yen giapponese diviso in 100 sen (1 € = 139 Yen circa)
Le carte di credito sono accettate ovunque. Tuttavia, pochi sono i bancomat ad accettare le carte di credito non emesse in Giappone.
Cambio attuale: www.uic.it
Fuso orario:  otto ore avanti rispetto all’Italia d’inverno e sette ore in estate.
Persone povere: 14,3%.


Misure ed elettricità
Sistema metrico decimale; 100 V, 50 Hz a Tokio e in Giappone orientale, 60 Hz in Giappone occidentale.


Visto
Generalmente, un cittadino straniero che intenda recarsi in Giappone deve prima ottenere un visto. L’Atto del Controllo dell’Immigrazione e Riconoscimento dei Rifugiati, stabilisce che qualsiasi cittadino straniero che desideri entrare o stabilirsi in Giappone deve avere un passaporto valido e di un visto rilasciato da un’ambasciata o consolato. Viaggiatori provenienti da determinate nazioni possono visitare il Giappone senza visto secondo l’accordo di esenzione dal visto. Per i cittadini italiani, fino a 90 giorni di permanenza, non occorre il visto (solo il passaporto in corso di validità).

 

Economia
L'economia giapponese è basata in gran parte sulle esportazioni. Malgrado la scarsità di materie prime, il Paese dispone di un sistema industriale tra i più imponenti ed avanzati al mondo, soprattutto nei settori dell'automobile e dell'elettronica di consumo.
L'industria nipponica dell'auto è la seconda al mondo per importanza, dopo quella statunitense, ma è molto sviluppata anche la produzione di motociclette. Importanti sono anche le industrie navali, chimiche, metallurgiche, tessili, alimentari e dei laterizi.
Agricoltura (riso, patate, ortaggi) e allevamento (bovini) hanno un ruolo marginale, benché entrambi siano molto modernizzati. Il Giappone è il primo paese al mondo nella pesca, esercitata soprattutto nelle acque del Pacifico.

Nel settore terziario, un posto di rilievo spetta alle attività bancarie. Di ottimo livello sono anche i settori delle assicurazioni, della comunicazione e dei trasporti.

 

Patrimonio Mondiale Unesco
I Monumenti buddisti nella regione di Horyu-ji, i siti Gusuku e i beni associati del reame delle Ryukyu, il Castello di Himeji-jo , il Memoriale della pace di Hiroshima (Duomo di Genbaku), i Monumenti storici dell'antica Kyoto (città di Kyoto, Uji e Otsu) e dell’antica Nara, i villaggi storici di Shirakawa-go e Gokayama, il Santuario scintoista di Itsukushima, i Santuari e templi di Nikko, Yakushima, la miniera d'argento di Iwami Ginzan e il suo paesaggio culturale.

 

 


Clima
Il clima del Giappone è generalmente temperato ma varia a volte in modo sensibile da nord a sud. La stagione delle piogge inizia a maggio a Okinawa.


Bandiera
La bandiera Giapponese, conosciuta come Hinomaru (日の丸, disco solare) in giapponese, è una bandiera bianca con un grosso disco rosso (che rappresenta il Sole) al centro. E’ simbolo nazionale dal 1868 epoca della Restaurazione Meiji  ed è stata adottata come bandiera navale nel 1870. Ufficialmente è diventata bandiera nazionale il 13 agosto 1999, da un decreto che ne stabilisce anche le esatte dimensioni. Una variante molto nota è quella del disco solare con 16 raggi rossi, che era la bandiera storica, usata dall'esercito fino alla fine della seconda guerra mondiale.

 

Rischi sanitari
Il primo marzo 2007 le autorità giapponesi hanno abolito le misure che erano state messe in atto per combattere la febbre. Il Paese non è interessato dalla malaria. Il Giappone è stato duramente colpito dall'epidemia dell'influenza A/H1N1. Il Ministero della Salute giapponese ha smesso di comunicare dati ufficiali riguardo il numero dei casi a partire da luglio 2009, ma a quella data risultavano almeno 5.000 casi confermati (nessun decesso). Non esistono altri rischi particolari da segnalare e nessuna vaccinazione obbligatoria da effettuare

Sicurezza
Non vi sono zone a rischio o di cautela da segnalare.
L’unico problema di sicurezza nel Paese è connesso alla energica attività sismica che interessa tutta la regione. Tuttavia il Giappone, convivendo da sempre con questo annoso problema, sa rispondere con intelligenza e efficacia ai numerosi terremoti. Basta seguire le indicazioni e i piani d’emergenza, tra l’altro ben pubblicizzati (in più lingue) nelle strade e negli alberghi frequentati da turisti.

Piatto tipico
Il piatto tipico è il Sashimi che consiste essenzialmente nel servire pesce crudo e molluschi freschissimi tagliati a fettine e a pezzettini, conditi solo con della salsa in cui intingerli (come ad esempio la salsa di soia o wasabi). Il Giappone è il sesto grande produttore di tè verde al mondo. Viene utilizzato per bevande, gelati, spuntini, colazione, merenda e in molte altre occasioni
Scrittura della lingua giapponese
La lingua giapponese attuale è scritta utilizzando tre diversi tipi di caratteri: un alfabeto ideografico (i kanji) e due alfabeti fonetici sillabici (gli hiragana e i katakana).

Come arrivare in Giappone
Voli diretti verso Tokyo da Milano e Roma, con la compagnia nazionale Air Japan. Contate circa 11h di viaggio in partenza dal capoluogo lombardo e circa 12h da Roma Fiumicino.

 


Si può rimanere fermi in un fiume che scorre, ma non nel mondo degli uomini


 

Il Giappone è uno stato dell'Asia Orientale bagnato dall’Oceano Pacifico e dal Mar del Giappone ed è costituito da quattro grandi isole: Hokkaido, Honshu, Shikoku, Kyushu. Fanno parte di questo arcipelago anche le isole Ryukyu poste verso il Tropico del Cancro, verso il mare del sud, che comprendono anche Okinawa (fino al 1972 di sovranità americana). Queste grandi isole a loro volta sono circondate da oltre 3.000 isole minori, la maggior parte di esse montagnose e vulcaniche, incluso il picco più alto, il Fuji, che raggiunge i 3800 metri di altitudine
Il Giappone, con una superficie di 377.872 km², è la sessantaduesima nazione per dimensioni. La Grande Area di Tōkyō, con oltre 35 milioni di residenti, è la più grande area metropolitana del mondo.


Una lunga storia
La storia giapponese è stata marcata da periodi alternati di isolamento e di influenze radicali dal mondo esterno. Secondo le cronache epiche del Kojiki (letteralmente "cronaca di antichi eventi") e del Nihon Shoki (il secondo libro più vecchio della storia giapponese classica) il Giappone venne fondato nel 660 a.C. dall'imperatore Jinmu, nipote della divinità shintoista Amaterasu (la dea del sole). Si dice che Jimmu sia l'antenato della dinastia imperiale, rimasta ininterrotta fino ai nostri giorni.
La discendenza mitologica della stirpe reale dalla dea del Sole, e le cronache cinesi che parlano della supremazia del ‘paese della regina’, ci fanno supporre una società originariamente matriarcale, che si trasformò (forse sotto l’influenza cinese) in patriarcale. Intorno al 300 d.c. andò emergendo l’egemonia del clan Yamato, che unificò più o meno tutta la nazione con accordi diplomatici e con azioni militari. Dall’espansine della famiglia Yamato, da Kyusho fino al Mar Interno, al Giappone centrale fino alla pianura di Kanto, nacque il concetto di nazione detta Nihon, conosciuta da noi con la pronuncia del cinese meridionale come Nippon o Giappone. Sotto il governo Yamato  il Paese era diviso in tribù, dette uji (clan), che avevano i propri capi ereditari e le proprie divinità. I tradizionali simboli di queste tribù erano i ‘tre emblemi imperiali’: la spada, il gioiello e lo specchio (simboli dai quali il Giappone non si separerà più).
In questo periodo anche la religione inizierà ad essere definita, dapprima senza un nome preciso, poi chiamata Shinto o la ‘Via degli dei’ , per distinguerla dal buddismo. Il culto della dea del Sole e di altre divinità uji, faceva parte di un culto molto più ampio della fertilità, delle meraviglie e dei misteri della natura, dove un fiume o un albero o altro potevano ispirare un sacro timore. Lo Shintoismo aveva un ricco cerimoniale e dei riti legati alla purificazione, i luoghi di culto divennero i santuari di oggi, dove si dice che dimori la divinità dell’uji del luogo.


Una razza antica
Come razza i giapponesi sono fondamentalmente mongolici, ma pur essendo imparentati con i coreani e i cinesi, derivano da un miscuglio di razze. Fin dall’era del paleolitico, arrivarono in Giappone gruppi etnici diversi  (il Giappone 11.000 anni fa era unito al resto dell’Asia per cui le popolazioni potevano facilmente arrivarci) e i primi abitanti del Giappone furono gli Ainu, una popolazione protocaucasica, cioè separata dalla razza bianca in tempi assai remoti.

 

Una cultura sofisticata
Il Giappone ha tratto buona parte del suo patrimonio culturale dai paesi vicini dell’Asia, ma vi sono evidenti differenze che gli conferiscono caratteristiche proprie. La sua cultura odierna è una miscela di influenze esterne e di sviluppi interni e viene considerata una delle più originali e sofisticate del mondo. Oggi il Paese è molto occidentalizzato e ha abbandonato la maggior parte dei riti della vita quotidiana. Tuttavia alcune tradizioni vengono ancora rispettate. Ad esempio togliersi le scarpe entrando in un tempio o in una casa. Durante i pasti, serviti intorno ai tradizionali tavoli bassi, le donne si siedono sui talloni, gli uomini si siedono con le gambe incrociate. Le bacchette devono sempre essere collocate orizzontalmente (metterle verticalmente nel piatto è una pratica riservata ai riti funebri).
L'arte tradizionale giapponese include le arti dell'ikebana (disposizione dei fiori recisi)  dell'origami, dell'ukiyō-e (stampa artistica su blocchi di legno), delle bambole, delle lacche, e delle ceramiche; il teatro (bunraku, danza, kabuki, nō e rakugo); le tradizioni (i giochi, la cerimonia del tè, il budo, l'architettura, i giardini, e le spade); e la cucina. La fusione della pittura tradizionale giapponese e di quella occidentale ha dato vita ai manga, il fumetto tradizionale del Giappone, diventato famoso anche nel resto del mondo. Avendo preso in prestito dalle vicine culture strumenti, scale e stili, la musica giapponese è particolarmente eclettica. La musica occidentale venne introdotta nel secolo XIX, ed è ormai diventata parte integrante della cultura. Il Giappone del dopoguerra venne fortemente influenzato dalle musiche americane ed europee, dando vita alla cosiddetta J-Pop. Per quanto riguarda le arti tradizionali giapponesi, che sono tutte permeate dalla filosofia zen, esse hanno costituito per secoli un caso unico che non ha corrispondenza in occidente. Sono giunte fino a noi pressoché intatte e sono tuttora vive e vitali. Queste forme espressive costituiscono il nucleo più autentico della cultura giapponese e ad esse i giapponesi sono stati e sono molto legati.


Guerrieri che hanno segnato lo sport
All'inizio del XX secolo il Giappone ha dato vita ad una serie di arti marziali denominate Budō, molto in voga tra i guerrieri. Queste includono il Jūdō, il Karate, il Jūjutsu, il Ninjutsu, l'Aikido e il Kendō. Il Sumo viene inoltre considerato il più caratteristico sport nazionale giapponese, con i suoi enormi lottatori che si sfidano in piccole arene circolari. Il baseball (chiamato 野球 yakyū) è uno dei giochi più popolari in Giappone. La prima squadra professionale fu istituita nel 1937. Invece per quanto riguarda il calcio, la J-League professionistica è nata soltanto nel 1992. Molto popolare anche la pallavolo, che ha visto la squadra femminile vincitrice del torneo olimpico nel 1964. Molto diffusi sono gli sport da ring, in particolare il k-1. E’ infatti in questa nazione che sono stati fondati i più importanti tornei al mondo: il K-1 world max e il K-1 world GP. Il wrestling in Giappone è considerato uno sport vero e proprio con spazi sulle riviste e giornali sportivi del paese. Nel panorama wrestling giapponese un grande spazio hanno le federazioni di Joshi Puroresu, wrestling femminile

Pepite di curiosità
Il Giappone è  l'unico impero rimasto al mondo. L'imperatore giapponese, chiamato anche Mikado o Tenno, ha un potere solo formale, ma è molto rispettato, onorato e amato dai suoi sudditi. Il cerimoniale che lo circonda è rigidissimo e solenne, ancor più di quello di cui è oggetto il sovrano Pontefice di Roma.
Quando il cognome della donna è più importante di quello dell'uomo, i figli in genere prendono il cognome della madre invece che del padre. E' un gesto di estrema maleducazione starnutire o soffiarsi il naso in pubblico (se vi capita, cercate di scusarvi più che potete).  I giapponesi infatti, quando sono raffreddati, nascondono il naso sotto a una mascherina, come quella dei medici. Quindi se in Giappone vedete qualcuno così "mascherato", sappiate che non lo fa per il troppo inquinamento.

 

Da visitare
Il  Castello di Matsumoto  che,  insieme al Castello di Himeji e al Castello di Kumamoto, è uno dei pochi importanti castelli monumentali giapponesi. E’ anche chiamato Castello del Corvo per le sue mura nere e le sue tettoie somiglianti a delle ali. Si trova nella cittadina di Matsumoto, da cui prende il nome, nella prefettura di Nagano, a pochi chilometri da Tokyo. Il Kirishima National Park, nella zona meridionale di Kyushu, noto per il suo splendido scenario montuoso, per le sorgenti termali, per l'imponente cascata di Senriga-taki e per i fiori selvatici primaverili. Il Monte Fuji la montagna più alta del Giappone, unica meta naturale del paese che i visitatori stranieri in genere non vogliono mancare di vedere. Fuji-san è un cono vulcanico perfettamente simmetrico che ha eruttato l'ultima volta nel 1707, coprendo di ceneri vulcaniche le vie di Tokyo, distante 100 km.
A Tokio allo Ueno-koen Park, a nord del centro, troverete alcuni dei musei e delle gallerie più interessanti del Giappone.

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Redazione
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