di Gelsomina Esposito •
Gli italiani ritengono che mafioso e handicappato sono insulti più gravi, di nazista e terrorista. Come essere definito negro o fascista è decisamente peggio che essere chiamato barbone o comunista. Questi sono alcuni dei risultati di un sondaggio fatto del mensile Focus, al quale hanno partecipato 2.615 italiani di ogni età, livello di istruzione e provenienza. I partecipanti dovevano assegnare un punteggio da 0 (per niente volgare/offensivo) a 3 (estremamente volgare/offensivo) a 152 parolacce. Un sondaggio che aiuta capire come il linguaggio rispecchia i mutamenti sociali e i tabù. Un esempio è la parola handicappato che si è evoluta in disabili, in precedenza utilizzata per definire una determinata categoria di individui, oggi invece, handicappato è considerato un insulto grave, secondo solo alle bestemmie e ad altre espressioni riguardanti la sfera sessuale. Stesso grado d’offesa per mafioso, ladro e infame, subito dopo, ma sempre presenti nel gruppo delle parole molto offensive, nazista e terrorista, finocchio e frocio. Negro o zingaro, sono offese peggiori di terrone o muso giallo. Gli insulti giudicati meno offensivi sono quelli legati a discriminazioni di classe e di religione, come pezzente, barbone o proletario, talebano o bigotto. Infine, il sondaggio rileva che il termine fascista è molto più offensivo di comunista.