di Nicole P. •
Chiuso nella sua prigione, afflitto, deluso ma allo stesso tempo consapevolmente guerriero, il grande capo dei Maori neozelandesi della tribù Ngati Toa, Te Rauparaha, nel lontano 1845, compose la più famosa danza Maori giunta fino ai nostri giorni, per celebrare la forza della vita sulla morte.
La Ka Mate Haka è la danza tipica dell'etnia neozelandese di questo popolo guerriero, erroneamente indicata come danza di guerra o intimidatoria, ma in realtà essa ha diverse interpretazioni, che riguardano la sfera emozionale, quali gioia o dolore. E’ una libera espressione che lascia a chi la esegue libertà nei movimenti e viene utilizzata per esprimere il proprio stato d'animo, sia esso positivo o negativo.
Haka è un termine generico per indicare danza e significa letteralmente “accendere il respiro”, da HA (soffio) e KA (infiammare), ed è tesa ad impressionare, o comunque, comunicare in modo incisivo e forte la propria aggressività.
La lingua fuori, i denti serrati, gli occhi spalancati o i colpi al petto e sugli avambracci, sono tutti simboli di potenza e coraggio che si ricollegano allo spirito guerriero dei Maori. La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi, tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l'esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l'espressione della passione, del vigore e dell'identità della razza, è disciplinata, ma esalta l’emozione. È un messaggio dell'anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti, esprime il sentimento interiore di chi lo esegue. Nell'antica cultura Maori la guerra era una vera scienza militare che i giovani imparavano sin da piccoli, la debolezza era stimata un delitto mentre il coraggio, la forza e l’abilità erano valori che attribuivano carisma e prestigio personale. In guerra, ogni spedizione era preparata eccitando gli animi con discorsi guerreschi e cerimonie religiose, stimolando la passione e la vendetta attraverso preghiere e canti di battaglia con i quali i guerrieri si consacravano a Tu, dio della guerra, ma soprattutto inscenando l'haka la cui funzione era di infondere nei guerrieri il coraggio necessario per affrontare il nemico, terrorizzandolo ancor prima dello scontro con una mimica minacciosa e terrificante.
La Haka è utilizzata, fin dal 1905, dalla nazionale di rugby neozelandese “All Blacks" che l’ha resa celebre in tutto il mondo. Ma proprio di recente il Governo di Wellington ha firmato un trattato nel quale riconosce, alle tribù discendenti di Te Rauparaha, i diritti sulla Ka Mate Hara, dopo una lunga battaglia durata quasi 170 anni.
Sebbene attualmente la Haka debba la propria popolarità allo sport, è ancora insegnata nelle superstiti tribù maori dagli anziani ai più piccoli, tramandata per far sì che la sua notorietà in campo sportivo non offuschi lo spirito di questo popolo, e ne rimanga espressione di cultura.