
di Daniela Turrini •
ORIGINE NOME: Da Havaiki, la mitica terra promessa dei polinesiani, deriva giustamente il nome di queste isole incantate.
SOPRANNOMINATO: "The Aloha State"
CAPITALE: Honolulu
MEMBRO UNIONE DA: 21 Agosto 1959
(50mo stato)
NUMERO CONTEE: 5
PERSONE POVERE: 11,1%
MOTTO: "Ua Mau Ke Ea O Ka Aina I Ka Pono" (The life of the land is perpetuated in righteousness)
ALBERO: Kukui (Candlenut)
UCCELLO: Hawaiian Goose
FIORE: Yellow Hibiscus
CANZONE: Hawaii Ponoi
LA BANDIERA: Le Hawaii erano un regno indipendente (1810 - 1893). La bandiera fu voluta dal re Kamehameha I. Ha otto bande di colore bianco, rosso e azzurro che rappresentano le otto isole principali. La bandiera della Gran Bretagna è raffigurata nell’angolo in alto a sinistra in onore dell'amicizia delle Hawaii con i Britannici.
ECONOMIA
AGRICOLTURA: Canna da zucchero, ananas, bestiame.
INDUSTRIA: Il turismo, trasformazione dei prodotti alimentari, prodotti derivati del metallo, dell'argilla e dal vetro.
CARTA D’IDENTITA’
Superficie: La superficie emersa delle Hawaii è di quasi 17.000 kmq.
Popolazione: 1.200.000
Lingua: La lingua ufficiale degli Stati Uniti d’America è l’inglese che presenta alcune forme di slang. Localmente è parlato l’hawaiano, lingua dalla semplice struttura, tipica delle lingue del pacifico, e vocab
Ordinamento dello Stato: Repubblica Presidenziale
Moneta: Dollaro Statunitense.
Cambio attuale: www.uic.it
Religione: La religione ufficiale è quella cristiana. Sono diffuse anche religioni come quella musulmana, ebraica e induista.
Condizioni climatiche: Mite
Misure ed Elettricità: Il sistema decimale è quello britannico, l’elettricità è a 110/220v.
Fuso orario: Undici ore indietro rispetto all’Italia, dodici quando da noi vige l’ora legale.
PATRIMONIO MONDIALE UNESCO:
Le Hawaii Volcanoes National Park sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987.
Visti:
Per le Hawaii è necessario avere un regolare passaporto in corso di validità con scadenza non anteriore ai sei mesi senza il bisogno di alcun visto.
Rischi sanitari:
La situazione sanitaria delle Isole Hawaii è buona, non ci sono malattie a rischio, quindi non è necessaria alcuna vaccinazione. Bisogna però sempre adottare tutti gli accorgimenti necessari a mantenere un buon livello di igiene personale.
Ambiente
Le Isole Hawaii si trovano nel mezzo dell’Oceano Pacifico, a nord della Polinesia (da cui sono però molto distanti) e a 4.000 km. circa di distanza dalle coste occidentali degli Stati Uniti. Gli abitanti che popolano le isole, appartengono a varie razze: Hawaiani, americani, gente di origine asiatica e polinesiana. Alle Hawaii sono presenti i due vulcani più alti del mondo, il Mauna Kea e il Mauna Loa, alti oltre 4.500 mt. L’arcipelago è costituito da numerose isole, molte, sono di piccole dimensioni e disabitate. Le principali sono otto, tutte interessanti dal punto di vista turistico, Nihau, Kauai, Oahu (dove si trova Honolulu, la capitale), Molokai, Lanai, Maui, Kahoolawe e Big Island.
Cultura
La cultura delle Isole Hawaii deriva da un affascinante miscuglio di quella hawaiana, con i suoi elementi caratteristici della cultura del Pacifico come la Hula, la sinuosa danza delle hawaiane, e di quella “importata” dagli americani. Seppure con qualche rivendicazione d’indipendenza, quantomeno culturale, dei “nativi” hawaianai, questi elementi che si fondono tra loro creano un luogo dall’atmosfera surreale.
Clima
Le Hawaii hanno un clima molto mite e favorevole durante tutto l’arco dell’anno, con la presenza di due stagioni ben definite, che sono l’estate (chiamata Kau), generalmente più calda e umida, e l’inverno (chiamato Ho’oilo), meno caldo e più secco.
Tour culturale:
Si consiglia una visita al Teatro delle Hawaii, all’Accademia delle Arti di Honolulu ed al Centro Culturale Polinesiano, una vera a propria miniera d’informazioni sulle tradizioni e sulla vita dell’etnia più antica dell’isola. Nel Museo Contemporaneo di Honolulu si trovano molte collezioni di artisti hawaiani contemporanei.
Altre attrazioni che non si possono ignorare sono i musei riguardanti la Seconda Guerra Mondiale, specialmente il bombardamento di Pearl Harbour avvenuto nel 1941, che permise agli americani di entrare ufficialmente nel conflitto.
Hula – la danza
Il termine „Hula“ è composto di due sillabe „Hu“ e „La“. La sillaba „Hu“ è utilizzata per esprimere accrescimento. „La“ indica il sole in lingua hawaiana, quindi anche il fuoco interno che puó essere alimentato e rafforzato attraverso la danza, in particolare con il movimento dei fianchi.
La particolarità della Hula risiede nella sintonia dei singoli movimenti di mani, fianchi, e piedi. Nella danza bisogna controllare i differenti assi del corpo affinché siano tutti in equilibrio e raggiungono l’armonia. In Hula le ballerine ed i ballerini raggiungono l’unità di spirito, anima e corpo, tra sopra e sotto, dentro e fuori attraverso la contemplazione e la comprensione degli elementi naturali quali acqua, vento, fuoco e terra. La danza esprime amore profondo per la natura e per la creazione.
L’Hula è arricchita dalla sintonia tra musicisti e cantanti. Quando si riesce a mantenere il perfetto equilibrio, a restare fermi nella parte superiore del corpo e a far nascere il movimento unicamente dai fianchi e dalle gambe, ne deriva una figura fluente, armoniosa, in una completa centralità. Questo rende l’Hula straordinaria. Impararla richiede una virtú molto importante anche alle Hawaii: la pazienza.
Effetto su corpo, anima e spirito
I continui movimenti in senso opposto stimolano gli emisferi sinistro e destro del cervello. Per questo l’Hula fornisce capacità di coordinazione, porta agilità al corpo, ai sentimenti ed al pensiero. I movimenti dei fianchi stimolano la circolazione sanguigna donando beneficio degli organi interni e al sistema cardiocircolatorio. I muscoli diventano più tonici ed elastici. La Hula risveglia la voglia di vivere, ed accresce autostima e fiducia.
I contenuti delle canzoni hanno diversi significati, spesso spirituali, che possono essere mimati nella danza e ispirano armonia anche nel corpo e nell’anima.
STORIA
Fino al 1820 la popolazione hawaiana non conobbe la nostra numerologia né ebbe una lingua scritta. Canti e danze servivano a trasmettere alle generazioni successive saggezza, storia ed esperienza. La Hula era l’elemento piú importante per la conservazione della cultura hawaiana. Per questo era scelto in ogni famiglia qualcuno che imparava la danza ed il modo di trasmetterla. Allo stesso modo ad un membro della famiglia era insegnata l’arte del canto e del memorizzare.
Alle Hawaii uomini e donne danzano da tempo remotissimo. Tradizionalmente si ballava in occasione della nascita di capi tribù, durante l’assegnazione di nomi, per il compleanno dei bambini primogeniti, ed in onore dei defunti. Le danze rituali erano utilizzate per invocare pioggia, fertilità e raccolti abbondanti. Ogni gruppo sociale faceva le delle proprie danze, per esempio, i contadini ballavano di mattino, prima di andare nei campi, spesso queste erano danze rituali sacre, alle quali non tutti avevano accesso.
VARIE FORME DI HULA:
La danza della fertilità - Hula Ipu, Hula Pele
In piedi, o da seduti - noho.
Se si battono i piedi - Hula ku'i.
Al suono del tamburo - Hula pahu.
La danza dello squalo - Hula honu.
La danza della tartaruga - Hula mano.
Per gli animali - Hula Ma'i.
Si ballano anche stili diversi con diversi tipi di passi. Le regole base sono identiche, ballare solo a ginocchia piegate ed il seguire con gli occhi il movimento delle mani.
STRUMENTI MUSICALI:
Danzando l’antico stile Hula kahiko si utilizzano strumenti naturali come tamburi: pahu e puniu, ipu e ipu heke, suonati dai musicisti per accompagnamento delle danze dei ballerini e delle ballerine. Ad accompagnare i tamburi ci sono sonagli, pietre, conchiglie, canne e flauti di bambú, utilizzati dagli stessi danzatori durante le danze. Nello stile moderno, l’auana, sono suonati tutti gli strumenti possibili il pianoforte, la fisarmonica e persino la cornamusa. Tipici sono ukulele, chitarra e basso che hanno trovato il loro posto alle Hawaii grazie agli immigrati.