
di Nicole P. •
In molte culture antiche musica e medicina erano in pratica una cosa sola. Gli antichi sapevano che il mondo è costituito secondo principi musicali, che la vita del cosmo è dominata dal ritmo e dall’armonia, che la musica ha un potere incantatorio sulla parte irrazionale e che riesce a ricostituire l’armonia perduta. Gli antichi egizi utilizzavano melodie e canti per il trattamento della sterilità e dei dolori reumatici, i greci adoperavano il suono del flauto per curare alcune malattie, tra cui la sciatica e la gotta. Nel medioevo, i monaci rafforzarono l’unione scienza medica - musica, dove l’assistenza ai malati, ai bisognosi era legata all’uso di composizioni musicali a effetto terapeutico, come quelle composte dal monaco Notker Balbulus.
Nel XVIII secolo, Mesmer, amico di grandi musicisti come Mozart, Gluck, Haydn e altri, condusse i suoi esperimenti di suggestione ipnotica attraverso l’uso della musica, determinando l’associazione tra salute e campi magnetici.
Oggi tutti ascoltiamo musica perché essa è presente quasi ovunque. Tuttavia il più delle volte l’ascoltiamo con distrazione, magari mentre svolgiamo altre attività. Spesso l’ascolto della musica è associato ad altri rumori, e quest’unione si ripercuote nel nostro interno producendo un frastuono che agita la nostra mente. Il suono è una forza molto potente che può anche disorientare diventando quindi dannoso poiché crea un sovreccitamento psicofisico causato da un eccesso di stimolazioni sonore.
Bisognerebbe invece ascoltare e ascoltarsi, tecnica che nei primati era naturale giacché i rumori erano solo quelli prodotti dalla natura che li circondava.
La musica ha il potere di raggiungere il cuore e l’anima. L’ascolto di particolari ritmi o melodie può influenzare le nostre emozioni intensificandole o modificandole. Ogni essere umano nel corso della propria vita ha vissuto delle esperienze collegate alla musica, e l’ascolto di un particolare brano può risvegliarne il ricordo. La musica si relaziona quindi con la psicologia e la psicanalisi.
Per questa ragione negli anni 70, sull’onda di ricerche scientifiche sugli effetti della musica sulla respirazione, sul ritmo cardiaco, sulla circolazione e sulla pressione sanguigna, gli studiosi hanno dimostrato l’importanza della musica nella vita dell’uomo e lo stimolo positivo o negativo che il linguaggio musicale può produrre sulla sfera affettiva dell’individuo e sul suo equilibrio psicofisico. La musica, infatti, superando i filtri razionali e analitici della mente riesce a entrare direttamente in contatto con i sentimenti e le emozioni più profonde e a stimolare la memoria e l’immaginazione fino a provocare vere e proprie reazioni fisiche.
La Musicoterapia è una disciplina che utilizza la musica come strumento terapeutico grazie all’impiego razionale dell’elemento sonoro allo scopo di promuovere il benessere della persona, corpo mente e spirito in un processo mosso a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive, e può essere di tue tipi: attiva e ricettiva. Il primo caso prevede l’utilizzo di strumenti musicali, nel secondo è prevalente l’ascolto, e si basa sul principio dell’ISO (identità sonora individuale) che utilizza il suono, la musica e il movimento per aprire canali di comunicazione all’interno e all’esterno dell’individuo.
La musicoterapia attiva è utile per stimolare la capacità di relazione con gli altri quindi non necessariamente quando ci sono particolari patologie; quella ricettiva invece è consigliata per il trattamento di disabili o per chi soffre di gravi patologie. Negli autistici, ad esempio, la musica può diventare mediatore tra il soggetto e la realtà esterna, rappresentando uno strumento di comunicazione, che mira a eliminare gli ostacoli emotivi o intellettuali tra l’individuo e l’ambiente, migliorando il comportamento del paziente verso se stesso e nei confronti di chi lo circonda.
Oggi vi sono diversi approcci alla Musicoterapia che hanno prodotto differenti metodologie che spaziano dalla salute al benessere al fine di ottenere un migliore equilibrio psico-fisico, per superare limiti, paure o difficoltà che ciascuno incontra nella propria vita.