Arch. Alessandro Cucciarelli •

Da sempre la luce ha condizionato, anche in modo involontario, la progettazione in architettura:
naturale o artificiale, filtrata o abbagliante, calda o fredda, colorata o neutra, è sempre stata la protagonista assoluta attorno alla quale ruota tutto un mondo.
Illuminare non significa soltanto assicurare la giusta quantità di luce ad un ambiente o ad un oggetto ma usare corpi illuminanti o lampade per modificare, controllare, calibrare ed interpretare lo spazio che ci circonda.
La luce è in grado di condizionare in modo importante la qualità e la fruizione di ogni spazio, anche della nostra casa. Crea ombre e plasticità influenzando in modo determinante quel senso piacevole, gradevole, ameno di vivere un ambiente e di conseguenza condizionando il benessere delle persone che lo vivono.
La luce è capace di sollecitare o inibire, a seconda di come viene concepita e usata, emozioni, percezioni, sensazioni ed ha quindi una forte influenza sulla psiche umana: una luce bianca e forte è stimolante, mentre una luce gialla e soffusa produce un effetto calmante e rilassante.
È dunque necessario che le soluzioni adottate si adattino ai vari locali, siano essi privati o pubblici, e alle diverse situazioni ed esigenze, sfruttando la grande opportunità che offre la luce di disegnare ambienti e di definire funzioni senza intervenire necessariamente sulla struttura architettonica.
È giusto sottolineare quanto la luce naturale sia sempre da preferire a quella artificiale e quanto corretto sia avere in casa una luce uniforme, evitando che si vengano a creare delle fastidiosissime zone d'ombra.
Quando è necessaria, l'illuminazione artificiale non deve essere lasciata al caso ma va scelta e usata con criterio, deve pertanto assicurare il rispetto dei colori e non condizionare negativamente la percezione dello spazio con toni eccessivamente marcati o spenti.
Oggi, tecnologia e design offrono un ampio ventaglio di opportunità, ma per non sbagliare basta ispirarsi sempre ai toni della luce naturale, sfruttando architettonicamente le fonti disponibili e, quando il sole cala, accedendo anche una semplice lampada, ma che sia bella e al posto giusto.
Consigli utili
Negli ambienti domestici è sempre opportuno adoperare luci ad effetto caldo e quando sia possibile a risparmio energetico.
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Nella cucina adoperate una doppia illuminazione: una più generale utilizzando faretti, da incasso o su binario con lampade dicroiche o led, a circa trenta centimetri dai pensili e una più tecnica con luce fluorescente posta sotto i pensili ad illuminare il piano di lavoro.
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Nella zona pranzo usate una illuminazione di tipo a sospensione che crei sopra al tavolo una o più bolle di luce.
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Nelle zone relax preferite un tipo di illuminazione poco aggressiva usate quindi piantane, luci a parete o lampade da tavolo.
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Nella zona notte evitate l'uso di lampade a sospensione e scatenate tutta la vostra fantasia, potete adoperare veramente di tutto, dalle abajour alle lampade da tavolo, alle appliques, alle piantane e perché no anche qualche candela può regalare all'ambiente l'atmosfera giusta.
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