
Dott.ssa Lucia Filippucci •
Una delle cose che più spaventa un genitore è sottoporre a visita cardiologica i propri figli. In realtà si tratta solo di una visita medica eseguita dallo specialista del cuore e dei grossi vasi sanguigni dei bambini. Lo specialista in cardiologia pediatrica valuta le condizioni cardiache del bambino e eventualmente prescrive indagini strumentali tra cui: 1) l'elettrocardiogramma, che studia i fenomeni elettrici generati dal cuore; 2) l'ecocardiogramma, che è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni per studiare la struttura e le funzioni del cuore e dei grossi vasi; 3) il test cardiovascolare da sforzo o test ergometrico, ovvero un elettrocardiogramma registrato durante uno sforzo fisico, per vedere come reagisce l'apparato cardiocircolatorio allo sforzo, rilevando eventuali anomalie. In base ai risultati di tali esami il medico emette una diagnosi e nel caso di patologia prescrive la terapia appropriata.
Oggi i neonati effettuano in genere di routine un Elettrocardiogramma (ECG) e vengono visitati al momento della nascita dal neonatologo. Per cui possiamo stare tranquilli che se qualcosa a livello cardiovascolare non va, dovrebbe venir scoperto. Infatti, in caso di patologie e malformazioni congenite, più o meno gravi, la diagnosi viene in genere fatta nei primi giorni di vita. Esistono però patologie che non danno segno di sé subito dopo la nascita e possono manifestarsi solo negli anni a seguire.
Per questo nel bambino sano è consigliabile una visita cardiologica ed un ECG entro il primo anno di vita, mentre in presenza di un soffio cardiaco, anche lieve, in epoca neonatale è indispensabile sottoporre il bambino a visita cardiologica pediatrica con ECG ed ecocardiogramma (ECO) per escludere la presenza di una cardiopatia.
Di frequente accade che il pediatra ci parli di un "soffietto al cuore", che in termini medici indica in genere un soffio ritenuto funzionale, ovvero non patologico, ed in questi casi è consigliabile un ECO cardiogramma in epoca prescolare per confermare la diagnosi di benignità e soprattutto per tranquillizzare i genitori, consentendo quindi al bambino una vita normale, senza ulteriori controlli cardiologici in futuro.
In caso di sindromi o malformazioni congenite è invece obbligatoria una precoce visita cardiologica pediatrica con Elettrocardiogramma (ECG) ed ECO cardiogramma, poiché spesso coesiste una cardiopatia ( per esempio nella Sindrome di Down e di Turner è frequente la presenza di cardiopatie congenite ecc.) che necessita di provvedimenti più o meno urgenti.
Se i nostri figli praticano attività sportiva viene normalmente eseguita una visita cardiologica con ECG a riposo e da sforzo nel caso di sport a livello agonistico prima di rilasciare il certificato. In questi casi è il cardiologo e/o il medico dello sport che consigliano anche un ECO se ritengono opportuno approfondire le indagini.
Se il bambino accusa sintomi come vertigini, capogiri, cardiopalmo o svenimenti è importante escluderne l’origine cardiaca sottoponendo il bambino a visita cardiologica ed ECG e poi sarà il cardiologo pediatra che ci inviterà eventualmente a fare ulteriori indagini diagnostiche quali, ECO cardiogramma, ECG-Holter/24 ore (è la registrazione dell'elettrocardiogramma mediante uno speciale apparecchio che il bambino porta con sé 24 h, ovvero mentre va a scuola, mentre gioca, fa sport, mangia, dorme), prova da sforzo.
Tutti partiamo dal presupposto che i nostri figli sono sani, e, nella stragrande maggioranza dei casi è così, ma purtroppo esistono patologie cardiache,
che rimangono silenti e sono alla base della morte improvvisa giovanile, che colpisce soprattutto durante l`attività fisica, anche non agonistica. Ci sono delle malattie cardiache che non danno alcun sintomo e che si “svegliano” all`improvviso durante una corsa o una partita. E a quel punto, spesso, è troppo tardi.
In effetti il rischio di morte improvvisa da sport esiste: tre giovani ogni centomila ogni anno muoiono così. Un rischio che è tre volte superiore a quello della morte improvvisa nei giovani sedentari. Ebbene, senza fare terrorismo psicologico, occorre sapere che queste patologie esistono e possono essere messe in evidenza con una visita cardiologica ed elettrocardiogramma di base e da sforzo.
Infatti in Italia, dal 1° al 30 novembre scorso, in 27 multi sale cinematografiche è stato trasmesso uno spot che parla il linguaggio dei ragazzi e spiega loro di non trascurare eventuali sintomi. Un’iniziativa che nasce appositamente per agevolare la prevenzione delle malattie cardiovascolari nei giovani e, in particolar modo, la morte improvvisa giovanile. Occorre far capire ai nostri ragazzi che fumo, droga e alcol, danneggiano il loro cuore; come occorre spiegar loro che è importante mangiar sano, controllare il peso corporeo e fare attività fisica. Infatti una vita sana va cominciata da ragazzi così da evitare in futuro brutte sorprese.