


di Daniela Romano •
Calano i riflettori sulle sfilate maschili per l’autunno inverno 2012. Sulle passerelle milanesi è stata la volta “dell’uomo di spessore” di Donatella Versace, ricoperto da maglieria di pelle, che richiama l’effetto tridimensionale: un uomo sicuro e deciso. Lo è anche l’uomo Gucci, che è definito come un “seduttore vanitoso e stiloso”. Uomini ordinati, sciccosi, dai cappotti lunghi e corti, ma che non trascura gli accessori, le borse soprattutto. Il new dandy firmato Gucci indossa giacche allungate, con spalla a rullino, tipica costruzione sartoriale inglese, e revers importanti. Porta pantaloni vagamente a zampa, ma alleggeriti dalle pinces e morbidamente fluenti sulle calzature formali o sugli stivaletti. Gli accessori (addirittura fatti e poi lavati) ricordano sempre il viaggio: la morbida borsa di cinghiale con il mitico manico di bambù ricurvo (mai usato per l'uomo), il borsone in tessuto diamantato e borsa 'portadocumenti' che si piega come una pochette. Ama le pellicce ma sceglie anche la pelle, perfino un preziosissimo blazer in coccodrillo color ostrica. Ma è il maglione il vero protagonista del prossimo inverno. Maglioni a collo alto e a maniche cortissime, color aragosta o menta, per spezzare il nero e il blu dei capi spalla (ancora di maglia) della collezione Bikkembergs, stavolta dedicata al cannottaggio. Bellissime le lavorazioni eguagliate e a taglio vivo di Iceberg, per un gaucho metropolitano. In scena anche Pringle of Scotland (196 anni di vita, la più antica maglieria europea) con il maglione-cappotto di cashmere a 16 fili, e la nuova collezione Ballantyne (nuovo stilista è Yossi Cohen) che propone piumini doppiati in maglia e reversibili. Mentre Moschino si dà alla mischia del rugby, porta in passerella le giacche con le impronte di scarpe infangate e stampa 'mens sana in corpore sano' perfino sulle camicie, D&G si ispira al cantante e producer Pharrell Williams: la collezione più giovane di Domenico Dolce e Stefano gabbana è molto pop. Soprabiti a tricot anche da John Richmond che, in versione post-punk, presenta piumini con maniche di maglia.