di Marta Fogliano •
Ogni giorno nascono tessuti che scaldano, curano, aiutano a dormire meglio, sono resistenti al fuoco, antibatterici e antistress. Brillano o cambiano colore al variare della temperatura. Tante offerte nuove per clienti indotti a rinnovarsi per stare al passo con i tempi. E la partita si gioca tutta nei laboratori.
In origine era la fibra naturale. Negli anni trenta si è diffusa la produzione industriale di fibre artificiali mentre negli anni 60 le fibre sintetiche. Gli anni 90 hanno visto il definitivo sorpasso delle fibre "man made", cioè fatte dall'uomo, sul più tradizionale cotone. I tessuti "man made" rappresentano, infatti, oggi la maggioranza delle fibre consumate su base mondiale. E i dati indicano che nell'arco di sole due generazioni le fibre naturali utilizzate scenderanno intorno al 20% del totale.
Oggi le nuove tecnologie stanno rivoluzionando anche il mondo dell'abbigliamento. Decisivo è stato l’impatto delle fibre chimiche sull'industria tessile, come decisiva è la "capacità evolutiva" propria di queste fibre. Le grandi imprese sportive, gli sport estremi, hanno continuamente portato alla ribalta nuovi tessuti tecnologici. L'introduzione poi della microfibra ha segnato una vera e propria proliferazione di tessuti “moderni” utilizzati sia per l'abbigliamento sportivo sia per quello classico. Un esempio curioso quanto indicativo è quello di una fibra di carbonio lavorata in modo che abbinata alla lana, al cotone e alla viscosa è in grado di schermare fino al 30% l'influenza dei campi elettromagnetici.
Le nuove tecnologie applicate sono ormai divenute protagoniste di un processo d'innovazione che fa sentire i suoi influssi anche nella nostra vita quotidiana. Non soltanto naturalmente per gli oggetti che utilizziamo ma anche per ciò che indossiamo. Negli Stati Uniti li chiamano "wearable", da mettere indosso appunto, abiti intelligenti. Ed è un fenomeno che ormai interessa diversi settori. Tuttavia, per quanto evoluti siano oggi i nuovi tessuti, le fibre naturali restano sicuramente quelle più affascinanti, proprio perché ognuna dotata di una particolarità che la contraddistingue dalle altre.
LINO
Questa fibra è ricavata dal fusto di una pianta molto piccola (circa 100 cm), che viene estirpata dal terreno in modo da avere la massima lunghezza della fibra. Dopo la macerazione avviene la separazione delle fibre tessili dai residui legnosi e quindi la pettinatura che elimina le impurità. Le fibre di lino si mescolano a cotone, lana, seta, viscosa e poliestere e questi filati di mischia permettono di ottenere molti tipi di tessuto.
Proprietà del lino
Composto per il 70% di cellulosa, non provoca allergie, assorbe l'umidità e lascia traspirare la pelle: pertanto è indicato per la confezione di capi estivi, lenzuola, tovaglie, asciugamani e fazzoletti. Molto resistente, soprattutto se bagnato, può essere lavato moltissime volte senza alterarsi, anzi diventa sempre più morbido, cosa importantissima per i capi di abbigliamento e di uso quotidiano che richiedono lavaggi frequenti. Ha poca elasticità, pertanto i tessuti in lino non si deformano. Non è peloso per cui, se è usato come canovaccio in cucina, non lascia peli su piatti e bicchieri.
Come trattare i capi di lino
I capi bianchi si lavano in lavatrice a 60° C, mentre quelli colorati a temperature inferiori. I capi bianchi si stirano umidi con ferro ben caldo, anche a vapore, prima sul rovescio, poi sul diritto. I capi colorati, soprattutto se scuri, andranno stirati solo sul rovescio. Non serve inamidare il tessuto perché con la stiratura il lino tornerà sostenuto. Se appenderete sopra la vasca da bagno i capi ripiegati in valigia, torneranno a posto: il vapore aiuterà ad ammorbidire le pieghe. Per capi da lavare a secco è preferibile seguire le indicazioni riportate sull'etichetta, evitando spiacevoli sorprese.
COTONE
E' una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta del cotone. All'interno della capsula ci sono da cinque a otto semi su cui si sviluppa la fibra. Quando la capsula è matura, si apre in quattro parti mostrando il batuffolo di cotone. La prima operazione dopo la raccolta è la sgranatura, che permette di staccare le fibre dai semi. Poi il cotone viene cardato e pettinato in modo da eliminare tutte le impurità.
Proprietà del cotone
Composto per il 95% di cellulosa è leggero, morbido e assorbente. La sua fibra è meno robusta del lino, non si usura ma si strappa; è poco elastica e pertanto si sgualcisce. I tessuti di cotone tendono a scolorire dopo lavaggi frequenti e l'esposizione al sole.
Come trattare i capi di cotone
I capi di cotone bianco per la casa o l'abbigliamento si lavano in lavatrice a 60°, mentre i tessuti colorati si lavano a temperature più basse. Solitamente si stirano sul diritto. I capi scuri vanno stirati prima sul rovescio poi sul dritto, con un panno, per evitare che il calore del ferro lucidi il tessuto. I capi di biancheria e di abbigliamento bianchi si possono inamidare per dare maggiore consistenza al tessuto ed evitare che sgualciscano facilmente.
SETA
Fibra animale prodotta dal baco da seta. Ci sono tre diversi tipi di filo di seta: la seta d'allevamento, che è la più regolare e di massimo impiego; la seta tussah ottenuta da bozzoli di bachi che vivono allo stato naturale, con filo grosso e irregolare; la seta doppia (shantung) ottenuta dal fenomeno naturale di due bachi che filano insieme lo stesso bozzolo, il cui filo presenta delle "fiammature" caratteristiche.
Proprietà della seta
Riflette la luce con un chiarore inimitabile e assorbe facilmente le tinture con grande ricchezza di sfumature. L'elasticità del filo di seta da, al tessuto, una particolare resistenza e il semplice contatto dell'aria gli consente di mantenere la sua freschezza anche senza stiratura. Per la sua morbidezza permette una caduta perfetta degli orli e un facile drappeggio. Non resiste alla luce solare e si macchia con il sudore. E' anallergica e trattiene il calore del corpo. La vera seta si riconosce al tatto e dal peso, ma, in caso d'incertezza, basterà bruciare un filo per accertarsene. Se è di seta brucerà lentamente emanando un odore tipico delle fibre animali.
Come trattare i capi di seta
E' preferibile lavare a secco i capi di seta. In caso di lavaggio in acqua, prima di immergere interamente i capi, è opportuno verificare la solidità dei colori bagnando solo un angolo. I capi si lavano con acqua tiepida e sapone neutro; non vanno strofinati e si stendono ad asciugare in luogo ventilato e lontano da fonti di calore. Infine si stirano con ferro tiepido.
FIBRE ARTIFICIALI
Le fibre artificiali sono ottenute partendo da prodotti naturali, quali la cellulosa e le proteine. Queste sostanze, attraverso procedimenti chimici, sono rese solubili e le soluzioni ottenute, filtrate attraverso forellini piccolissimi, vengono raccolte in un bagno di coagulo che fa rapprendere la sostanza di partenza sotto forma di fili più o meno lunghi.
Le fibre artificiali più famose, usate nei capi di abbigliamento, sono la viscosa, l'acetato e il bemberg.
Proprietà delle fibre artificiali
Non sono molto resistenti, si stropicciano facilmente, si tingono bene ma tendono a scolorire e, se non sono stati posti a trattamenti specifici, si possono restringere o allentare. Trattengono il calore del corpo e non sono molto assorbenti: questo li rende poco indicati per la confezione di abiti estivi.
Come trattare i capi in fibra artificiale
Solitamente si lavano a secco. Alcuni indumenti si possono lavare in acqua, a mano, con detersivo neutro o in lavatrice con il giusto ciclo, seguendo le istruzioni riportate sull'etichetta. I capi in fibra artificiale si stirano con ferro tiepido; l'alta temperatura li deforma e, in alcuni casi, li scioglie.
FIBRE SINTETICHE
Le fibre sintetiche sono ottenute da composti chimici di sintesi derivati dal petrolio. Si distinguono in base alle materie prime di partenza, organiche o inorganiche, e ai processi di fabbricazione. Tra le più usate il poliestere, il nylon, l'acrilico e le fibre poliammidiche. In genere, per la confezione di abiti, queste fibre vengono mescolate con quelle naturali ottenendo tessuti morbidi, ingualcibili e molto resistenti.
Proprietà delle fibre sintetiche
Sono flessibili, leggeri e molto resistenti. Non assorbono l'umidità e trattengono il calore del corpo, pertanto non sono adatti alla confezione di capi estivi se non in mescola con altre fibre naturali. Non si restringono, non si stropicciano e mantengono la pieghettatura a macchina, evitando la stiratura. Si tingono bene. Per la loro elasticità si usano nella confezione di capi di biancheria intima, costumi da bagno e abbigliamento sportivo.
Come trattare i capi in fibra sintetica
Si lavano a mano in acqua tiepida o macchina seguendo il ciclo di lavaggio indicato. Non si candeggiano e non si strizzano con la centrifuga altrimenti si stropicciano. A volte non è necessario stirarli ma se si usa il ferro da stiro per ridare forma ai capi è opportuno usarlo a bassa temperatura.