Katia Leoni: l'arte che meraviglia...

di Fabrizia Fusco •


Decisa come le sue opere, infatti non ama le sfumature. Il colore lo definisce “espressione
dell’anima”. Del mondo cambierebbe “l’aria sporca” che si respira in ogni realtà, e situazione..

Cos’è il colore?
Il colore è l’espressione della nostra anima.  Amo i colori forti e accessi: il turchese, il rosso, l'arancio... e non amo le sfumature. Questo mi rappresenta in molti aspetti, anche se non tutti.


L’arte è…
Mi piace rifarmi ad una citazione di Caravaggio: Quando non c’è energia, quando non c’è colore, quando non c’è forma, non c’è vita. Per me l’insieme di tutte queste cose è arte!

Quali sono le difficoltà legate al mondo artistico per una giovane donna come te?
Grazie per la "giovane", ma penso che le difficoltà ci siano indipendentemente che si parli di donna o uomo. Fondamentalmente sono sempre legate al lato economico: l'investimento in soldi che viene chiesto ad un'artista per farsi conoscere è veramente alto.

Qual è la tua opera preferita?
Quella che deve essere ancora creata.

In una società veloce come la nostra dove i sentimenti sembrano essere ombre affievolite, qual è il meccanismo che smuove a tua sensibilità artistica?
È un meccanismo simile a quello di una macchina fotografica (io adoro la fotografia). I miei occhi scattano delle istantanee su tutto ciò che mi circonda e mi colpisce: una forma particolare, una piega di un tessuto, un’ombra che si proietta su edificio etc.

Qual è il punto d’incontro tra l’arte del passato e quella di oggi?
La passione con il quale gli artisti hanno portato avanti il loro pensiero tramutandolo in opere.

Politica, economia, amore, amicizia, vendetta, rivalsa, femminilità, ambizione in che ordine appaiono nelle tue opere?
Le mie opere sono  mosse dalla passione e dall’amore per la materia, mi piace giocare con il colore e con il gesso, mi rilasso tantissimo quando ho le mani impregnate da questi due elementi.
La politica, l’economia, la vendetta e la rivalsa non fanno parte del mio DNA creativo…
Anche la femminilità centra poco, penso che nelle mie opere fuoriesca il mio lato maschile.

Che bambina sei stata ed in che modo sei stata rapita dal mondo artistico?
Provengo da una famiglia modesta, mio padre artigiano del Mobile e mia madre casalinga, ma ho avuto un'infanzia tranquilla senza grandi problemi. Fin da piccolina ho sempre amato essere al centro dell'attenzione, è sempre stato il mio modo di affrontare la mia perenne sensazione di non essere mai all'altezza della situazione. Questa mia voglia di essere al centro della scena mi ha portato ad iscrivermi ad un corso di recitazione alle scuole medie che frequentavo. Mi è piaciuto talmente tanto quell'esperienza da influenzare la scelta degli studi da intraprendere. Infatti avevo deciso di fare l'accademia di arte drammatica per intraprendere la carriera da attrice. Per entrare in accademia bisognava avere un diploma triennale di scuola superiore, da qui la scelta di frequentare l'istituto d'arte, scuola che mi offriva questa opportunità. E' qui che è iniziato il mio percorso artistico. L’esperienza scolastica resa molto interessante da alcuni professori fuori dagli schemi, la continua ricerca di crescita personale ed alcuni viaggi hanno accresciuto in me la “vena creativa”.

Te, arte, amore, famiglia quale scala segue il tuo cuore…
Amore, amore e ancora amore: Amore per l’arte e  per le cose belle (sono un’edonista).
Amore per la famiglia e amore per me stessa… perché quando stai bene con se stessa, stai bene con il mondo intero.

Cosa faresti per avvicinare i bimbi al mondo dell’arte?
Ho nel mio immaginario una stanza bianca con un bambino al centro insieme a tante latte di colore. Lui con le mani impregnate di colore che crea un'opera. Organizzerei più mostre vicine al loro mondo. Mostre interattive dove i bambini sono invitati a creare qualcosa di loro.


Cosa vorresti cambiare nel mondo dell’arte?
Vorrei che fossero date più opportunità ai giovani che hanno talento, perché come mi ha detto un’amica: “Credo che in Italia ci siano persone con molto talento alle quali non viene data la giusta luce”.

Cosa cambieresti nel mondo?
“L’aria sporca” che si respira in ogni realtà, e situazione...

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