
di Matilde Florio •
Con il termine adolescenza si intende il periodo compreso tra la pubertà e il completamento della crescita e dello sviluppo (dai 12 ai 18 anni).
In questo tempo nell’adolescente avvengono importanti mutamenti fisiologici che riguardano in particolare una rapida crescita.
Il fabbisogno energetico e dei nutrienti nell’adolescente e particolarmente elevato, particolarmente importanti nella sua alimentazione sono le proteine, il calcio, il ferro e le vitamine A, C e D.
Un’ attenzione maggiore deve essere dedicata all’alimentazione delle ragazze, le quali necessitano un’adeguata quantità di principi nutritivi (in modo particolare di minerali e vitamine), sia per ottenere un idoneo sviluppo, sia per preparare l’organismo ad affrontare futuri stress da gravidanza e da menopausa. Nelle adolescenti, per esempio, il consumo di calcio e ferro aumenta rapidamente fino ad arrivare a essere uguale a quello dell’adulto. Carenze di questi due sali minerali possono portare, nel caso del calcio, a una ridotta mineralizzazione dello scheletro e a una osteoporosi precoce; nel caso del ferro, a stati di anemia.
Durante l’adolescenza occorre consolidare quelle buone abitudini alimentari che dovrebbero essere gia state acquisite durante l’infanzia e che saranno di fondamentale importanza per il mantenimento di un buono stato di salute nell’età adulta: per esempio, consumare quotidianamente frutta e verdura fresche, limitare i grassi e i dolci e cercare di variare il più possibile la propria alimentazione.
Accade spesso, però, che i ragazzi, disponendo di denaro per le proprie necessità e dovendo magari "organizzarsi" da soli il pranzo, si orientino verso soluzioni facili e gustose come quelle offerte dai fastfood. Se questo tipo di soluzione diventa un’abitudine si può incorrere in seri rischi di squilibri nutritivi e, soprattutto, si possono assumere abitudini alimentari errate che in età adulta espongono l’organismo al rischio di patologie quali ipertensione, obesità e diabete.
La dieta degli adolescenti, a cui e bene sia associata un’attività fisica quotidiana di almeno due ore, prevede pertanto di: