
di Daniela Romano •
Basta la lunga attesa dai medici soltanto per farsi prescrivere una medicina. Arriva la ricetta medica online, che dovrebbe essere operativa entro la fine dell’anno. Alle nuove tecnologie è affidato il compito di migliorare la Sanità Pubblica, che si sa in Italia non naviga in buone acque. Sbattuta su tutti i giornali per mala sanità, l’Italia si prepara per affrontare una nuova scommessa in termini di controllo e gestione del servizio sanitario. L'idea è quella di spostare su un portale internet sia le prescrizioni mediche, le ricette, le cartelle cliniche sia tutte le informazioni sanitarie dei singoli cittadini. Parte integrante del progetto saranno la spedizione on line da parte del medico delle ricette di prescrizione dei farmaci e la cartella sanitaria sul web. Il cittadino quindi potrà presentarsi in farmacia e esibendo la sua tessera sanitaria potrà ritirare i farmaci che gli sono stati prescritti, senza avere più bisogno di consegnare la ricetta cartacea. In questo modo si raggiungerebbero due obiettivi fondamentali per lo Stato: il controllo puntuale e immediato dell'andamento della spesa sanitaria e la migliore fruibilità del servizio sanitario.
L'entità finanziaria del percorso è gia nota: 12 miliardi l'anno per tre anni fino a centrare il pareggio di bilancio nel 2011, un anno prima degli altri paesi europei in deficit. Il risparmio stimato per la prescrizione on line sarebbe, a regime, pari a circa il 10% della spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi considerando la spesa dell'anno scorso). Un risparmio di quasi 5 miliardi di euro. E' questa la previsione del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e di quello della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che hanno compiuto un visita guidata al sistema di informatizzazione del ministero della Salute "Con la prescrizione medica elettronica - ha sottolineato Fazio in una conferenza stampa - si potranno risparmiare fino a 5 miliardi di euro l'anno e questo, inoltre, permetterà un maggiore controllo delle terapie e minori errori nelle prescrizioni". Da parte sua, il ministro Brunetta ha invece sottolineato che attualmente "si spendono circa 17 miliardi di medicinali. Noi abbiamo calcolato che si può arrivare ad un 30% di risparmio con la ricetta elettronica on-line, e dunque ad un risparmio stimato intorno ai 5 miliardi di euro l'anno". Il progetto prevede, inoltre, l'avvio in parallelo di un tavolo permanente per l'armonizzazione delle politiche della sanità elettronica che ha tra i suoi scopi la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico del cittadino. Il tutto, chiaramente, con una particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione dei dati personali che verranno scambiati sulla rete.
La ricetta on-line rappresenta dunque una novità che porterà da un lato un’ ottimizzazione dei tempi di vita,per i cittadini, e dall’altro ad un risparmio finanziario per lo Stato. Sta di fatto che come ogni innovazione bisogna che questa sia gestita nei migliori dei modi, affinche’ se ne possa fare sempre buon uso e non un “abuso”.