
di Annalisa Bistolto •
Oggi esistono vari farmaci contro le allergie da pollini, sono tutti efficaci e possono essere acquistati in farmacia senza ricetta, ma attenzione agli effetti collaterali.
Attenzione all'asma
L'allergia ai pollini può avere manifestazioni che non devono essere ignorate, perchè richiedono una cura immediata. In caso di attacco di asma bisogna assumere un farmaco broncodilatatore per favorire la distensione dei bronchi e permettere il passaggio dell'aria.
Esistono due specie di broncodilatatori per via inalatoria: i beta-agonisti e i farmaci anticolinergici. I primi, se ad azione rapida, sono ideali per il trattamento dell'attacco asmatico in quanto agiscono già nell'arco di 5 minuti dall'inalazione, vanno utilizzati solo per periodi limitati e in caso di reale necessità. I beta-agonisti a lunga durata d'azione, invece, come il salmeterolo e il formoterolo, sono utili nei trattamenti dei casi cronici: possono infatti essere erogati due volte al giorno a distanza di 12 ore.
I broncodilatatori non sono curativi: per risolvere il problema dell'asma, è necessario impostare una cura con farmaci in grado di modificare i meccanismi alla base della reazione allergica, come i cortisonici. Le formulazioni più recenti sono anch'esse in spray. L'uso per inalazione riduce il rischio di effetti collaterali.
La fastidiosa rinite
La pollinosi si manifesta anche con la rinite, ossia l'infiammazione della mucosa degli occhi e perfino orticaria. Anche in questo. caso si procede da una parte con farmaci che agiscono sui sintomi, riducendo cioè la sensazione di scolo nasale, gli starnuti, la lacrimazione.
Dall'altra, ricorrendo a principi attivi in grado di prevenire le manifestazioni usando i decongestionanti nasali simpaticomimetici, che agiscono sul sistema nervoso simpatico per ridurre i sintomi, oppure gli adrenergici, così chiamati perché il principio attivo più utilizzato è l'adrenalina. Vaporizzati nelle narici, calmano i sintomi. In commercio ne esistono numerosi tipi, sotto forma di spray o gocce. Il loro utilizzo però va limitato a un periodo massimo di 4 o 5 giorni.
Antistaminici contro l'allergia
Nel trattamento delle allergie sono indicati anche gli antistaminici, sotto forma di spray nasali, compresse, confetti, gocce, sciroppi o soluzioni in fiala da iniettare per via intramuscolare o endovenosa e perfino supposte. L'azione si ha generalmente dopo 15-30 minuti dall'assunzione e raggiunge l'effetto massimo entro una o due ore.
Farmaci di seconda generazione
I farmaci più recenti, detti di «seconda generazione», hanno una durata molto lunga e la loro azione dura perciò fra le 12 e le 24 ore. Un esempio recentissimo di antistaminico di seconda generazione è la rupatadina: è in compresse, agisce immediatamente e i suoi effetti durano per 24 ore. Inoltre è un farmaco ben tollerato, che non provoca la sonnolenza tipica degli antistaminici classici.
Vaccino contro le allergie
Il vaccino rappresenta però l'unico rimedio selettivo e di fondo per guarire dalle allergie. Consiste nella somministrazione, in dosi minime e crescenti, dell'allergene che provoca la reazione allergica, fino a ottenere una graduale riduzione delle manifestazioni. Secondo gli studi più recenti, se una persona effettua il vaccino per quattro anni, non accusa più manifestazioni allergiche per i cinque anni successivi. Inoltre è assolutamente sicuro. Il vaccino rappresenta però l'unico rimedio selettivo e di fondo per guarire dalle allergie.