Le donne festeggiano la prima italiana tra le stelle

di Maria Sabina Perfetto •

Quando nel 1792 la scrittrice Mary Wollstonecraft nel saggio “Rivendicazione dei diritti della donna” diede vita al movimento delle suffragette, di certo non immaginava che la sua idea di emancipazione si sarebbe spinta fino a tanto. Eppure nell'epoca greco-latina dell'Impero romano, descrittaci da Svetonio e Tacito la donna era mulier multerum neptiarum, colei che passava in rivista le legioni del marito, i pretoriani, dava udienza agli ambasciatori e giudicava nei tribunali. In seguito, fù la civiltà cristiana a spazzare via, per molti secoli la filosofia, l'etica e l'estetica greco-latina. La strada è stata lunga e molto faticosa e, sebbene ancora oggi non si possa totalmente parlare di pari opportunità, i vecchi clichè che impedivano alle donne di orientarsi verso lavori storicamente quasi esclusivamente maschili sono stati parzialmente abbattuti. C'è da chiedersi a questo punto quali sono i criteri che possono metterci in grado di rispondere per ogni singola professione o funzione sociale alla domanda se questa spetti all'uomo o alla donna, o appartenga ad un campo comune ad entrambi. Di sicuro lo sviluppo di una civiltà cambia la gerarchia delle professioni, diminuendo l'importanza di alcune, accrescendo quella di altre e creandone una moltitudine di nuove. Assegnarle ad un sesso piuttosto che all'altro non è prevedibile. La discriminazione però persiste e nasce soprattutto dalla convinzione dell'incapacità delle donne, sia per forza che per concetto, nell'eseguire lavori appartenenti prettamente alla sfera lavorativa maschile anche se di contro si riscontra una sempre
più forte accettazione delle loro capacità di forza da parte degli uomini. Pertanto non a caso ci si imbatte oggi in donne camioniste, taxiste, operaie in fonderia, donne pilota, ed addirittura noi italiani possiamo vantare Samantha Cristoforetti, la prima donna che volerà tra le stelle. La Cristoforetti ha 32 anni, ed attualmente è tenente pilota dell’aeronautica militare. Una donna esperta di motori destinati alla propulsione nello spazio, da bambina ha sempre sognato di andare sulla luna e nel frattempo si è preparata all’impatto lunare anche imparando l’inglese, il francese, il tedesco, il russo, e il cinese. La Cristoforetti ha dichiarato “fare l’astronauta è il lavoro più bello del mondo, i voli spaziali mi hanno sempre affascinato. Mi sento fortunata ad essere stata scelta, lo spazio è una grande avventura e sono orgogliosa di parteciparvi. Ma che io sia una donna è un aspetto personale, non so se questo abbia un significato più ampio per la figura femminile in Italia o in Europa”. Resta comunque la grande fatica richiesta ad una donna, per vedersi garantire le pari opportunità nel mondo del lavoro, purtroppo, ancora oggi strutturato ed organizzato, specie nella gestione del tempo, secondo modelli che soddisfano quasi esclusivamente bisogni ed esigenze maschili.

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