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L’estate è il periodo ideale per confrontarsi con i propri coetanei lontano dai propri genitori. Appena finita la scuola, la mini vacanza, può essere un’alternativa al solito campo estivo. Questo è un esperimento importante per dargli il modo di relazionarsi maggiormente con i ragazzini della sua età. Ma questa è un’esperienza che recide un po’ il cordone ombelicale, quindi bisogna essere pronti tutti a questo inizio di crescita. I primi giorni lontani da casa senza la solita figura adulta di riferimento rappresenta una tappa decisiva nel processo d’acquisizione d’indipendenza e autonomia da parte del bambino. Questa esperienza, oltre ad essere formativa, è emozionalmente destinata ad assumere un ruolo importante nel patrimonio dei ricordi legato al proprio mondo dell’infanzia. Per questi motivi molto importanti è fondamentale valutare se il bambino ed i genitori sono pronti per questa importantissima esperienza. Ovviamente non ci sono date indicative, solo la madre e padre sono in grado di percepire quale è il momento giusto per proporre al proprio figlio questo tipo di programma. Importante non insistere sulla decisione, certo può essere incisiva un po’ d’insistenza per fargli superare alcune perplessità, ma davanti ad un rifiuto netto, oppure segnali d’ansia prima della partenza (come insonnia, mal di testa, e inappetenza), è consigliabile cambiare programma e rimandare la vacanza in altro momento. Per aiutare il bambino in questa esperienza nuovissima è fondamentale non trasmettergli ansia a riguardo, perché la preoccupazione dei genitori può trasferire al bambino una sensazione di pericolo spingendolo a rinunciare. Ovviamente è fondamentale coinvolgere il bambino nella scelta del tipo di vacanza tenendo presente esigenze ed attitudini, coinvolgendolo nell’organizzazione facendolo partecipare agli eventuali incontri preparatori.
Dai 6 - 7 anni
Il bambino raggiunge uno stadio di maturazione psico fisico che lo rende in grado di affrontare un distacco maggiore dai suoi genitori. E’ in grado di dormire da solo, di far capire ed esprimere le proprie esigenze alle persone che si prenderanno cura di lui. E’ in grado di gestire autonomamente gesti quotidiani come lavarsi e vestirsi da solo.