
di Alessia Zietta •
L’sms è un forma semplice e veloce di comunicazione... smile, abbreviazioni, puntini di sospensione, esclamazioni, interrogativi… tutto questo fa parte del nostro linguaggio quotidiano, chi di noi non manda almeno una volta al giorno un sms? Nessuno… negli sms, si può scrivere tutto quello che non si riesce a dire in una chiamata, nella quale le idee arrivano quando ormai la cornetta è stata abbassata. Spesso capita di scrivere quello che non si ha il coraggio di dire, ma cosa ci possiamo fare? Il mondo si evolve e bisogna tenere il tempo di questa corsa… altrimenti si rimane indietro... si dovrebbero scrivere lettere per dirsi: ti voglio bene, invece di un semplice tvb alla fine di un messaggio, che sminuisce tutto il significato vero della frase… questo, perché la vita frenetica di oggi non ci da tempo di analizzare con attenzione quello che ci viene detto. Ormai il tvb alla fine di un sms è una formalità per i giovani, lo si scrive senza dargli il senso…
Per essere più veloci le parole vengono abbreviate e ridotte a semplici sigle:
trp (troppo),
pcl (piccolo),
nnt (niente),
nex (nessuno),
scs (scusa),
xk (perché),
cmq (comunque),
bll (bello),
gg (oggi),
tnt (tanto),
ta (ti amo),
dmn (domani),
t (tu),
smp (sempre),
dp (dopo)…
tanto per sminuire maggiormente il contenuto del messaggio! Ma in fondo si è più sintetici nell’ esprimersi e si risparmia tempo… L’sms è un linguaggio universale, accessibile a tutti… universale con sfumature che cambiano a secondo dei gruppi personalizzando cosi, i modi di dire. C’è chi alla fine di ogni frase carina aggiunge uno smile ☺, chi gli interrogativi li affianca ad esclamazioni (?!?!?!), chi mette le risatine tipo ihihih, oppure ahahah, c’è chi scrive tvtttb o tv1kdb, o nella versione più profonda:tv1kdbxsnsm (ti voglio un casino di bene per sempre non scordartelo mai), abbreviazione usata di solito quando si fa pace o si chiede la risoluzione di un problema… c’è chi scrive baci, bacini, bacioni o all’americana kiss, anche nella variazione kissoni… c’è chi per salutarsi scrive: ciao, ciaù! oi… we… we là… tutto dipende dall’approccio che si vuole avere con la persona che sta dall’altra parte.
In ogni caso, il linguaggio sms dovrebbe essere adottato con meno frequenza, limitarsi all’invio di un messaggio solo se l’altro non risponde, quando non si ha la possibilità di parlare ad alta voce… ma soprattutto bisognerebbe sforzarsi di parlare quando le emozioni ce lo impediscono evitando di nascondersi dietro un sms.