
di Daniela Romano •
Sulle pagine di tutti i giornali nazionali e internazionali, nelle tv di tutte il mondo, la Campania per mesi è stata la regione della “monnezza”. L’emergenza rifiuti che ha allarmato perfino la Commissione Europea, oggi sembra arrivare ad una conclusione. La Corte di giustizia Ue del Lussemburgo ha infatti condannato l'Italia in relazione al caso dei rifiuti in Campania.

Nella sentenza pronunciata oggi, i giudici hanno accolto il ricorso della Commissione europea nel luglio 2008. La Corte di giustizia ha constatato che l'Italia 'non ha adottato tutte le misure necessarie' allo smaltimento dei rifiuti in Campania. Secondo i giudici, questa situazione 'ha messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all'ambiente'. Nella regione Campania, i quantitativi ingenti di rifiuti ammassati nelle strade, nonostante l'assistenza di altre regioni italiane e delle autorità tedesche, dimostrano, sottolinea la Corte di giustizia dell'Ue, «un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare” La situazione in Campania, dopo l’intervento dello Stato, sembra essere più o meno risolta, anche se si lavora ancora tanto per attivare centri di smistamento ed inceneritori. la sentenza della corte di giustizia sembra chiarire come serve a poco e a nulla legittimare errori dello Stato italiano, o giocare al gioco “della patata bollente”, facendo balzare la responsabilità da un lato e dall’altro. La responsabilità è di tutti noi, di chi amministra ma anche di chi vive il territorio italiano.