''Premio Monnezza 2010''

di Daniela Romano •
 
a Napoli si elegge il candidato politico più selvaggio.

È partita la macchina elettorale per le regionali 2010. Comizi, confronti, liste e manifesti. Tanti gli strumenti utilizzati per curare al meglio una campagna elettorale che sia efficiente ed efficace. Se negli anni passati ci si avvaleva di allestimento di gazebi, volantini,e manifesti, ora è il momento della rete con i più popolari Social Network. Su Facebook nascono gruppi di sostegno, fan club, attraverso i quali i candidati promuovono programmi politici, si confrontano e cercano adesioni. Anche la politica dunque rinnova i suoi strumenti comunicativi, creando una giusta sinergia tra una comunicazione, direi “tradizionale” e quella “innovativa”. Nonostante all’ombra del potere comunicativo dei new media, i manifesti cartacei affissi per le strade, fanno ancora parlare. Invadono il centro di molte  città, ma  ad essere più imbrattate soprattutto Napoli e Roma. Di dimensioni svariate, riportano slogan politici, e ritraggono l’immagine sorridente del politico di turno, che cerca in tutti modi di simpatizzare con l’elettore. E così mentre si è bloccati nel traffico, mentre si passeggia, o mentre si scappa a lavoro, ecco lì di fronte ai nostri occhi, lui/lei che promette, e che giura impegno. E la gente? Beh la gente osserva, commenta e valuta ….ma soprattutto si chiede: ma quanti soldi hanno speso? Oppure, ma questi manifesti sono ovunque? Tra valutazione e impressioni, ci si accorge soprattutto che molti di questi manifesti sono affissi in spazi, per così dire abusivi, come se contasse sempre o comunque la quantità e non la qualità. E così un cittadino napoletano Gennaro Capodanno, resosi conto di quanto abusivismo esiste, e quanto il politico predica bene e razzola male, non limitando l’affissione agli spazi autorizzati dalle amministrazioni competenti, imbrattando anche mura dei fabbricati e arredi urbani, ha istituito il premio Monnezza 2010, creando anche un gruppo su Facebook. Di certo il nome non è nuovo alla città di Napoli, che negli ultimi anni è finito su tutti i giornali del mondo come la città della “monnezza”,ma questa volta dietro un titolo “sporco” si nasconde il segnale di una città che vuole pulizia e trasparente.
Il Premio “MONNEZZA 2010", si legge sulla profilo di FB consiste in "un sacchetto pieno di rifiuti da portare a casa, che verrà consegnato a coloro che si rendono responsabili di tali abusi, previa segnalazione documentata dei cittadini, ritenendoli responsabili, se non materialmente, almeno moralmente degli scempi derivanti dall'affissione abusiva.
Invitiamo pertanto gli interessati a segnalare tutti i casi di abusi che riscontreranno, anche aggiungendo, nell'apposita sezione, una o più fotografie degli abusi riscontrati. Inoltre alleghiamo un modello di denuncia da inoltrare alle autorità competenti.” In pratica il vincitore sarà colui che mette la sua faccia in ogni dove, senza attenersi a delle regole precise.
Un’idea davvero originale che vuole denunciare tutti i  manifesti considerati  abusivi. I cittadini possono essere attivi iscrivendosi al gruppo e segnalando i manifesti abusivi, cioè quelli che :
sono affissi fuori dagli spazi consentiti: muri, cabine telefoniche, cassonetti immondizia etc. Sanzione da 200 a 1050 euro.
- sono affissi sugli spazi commerciali del Comune (quelli fissi tutto l’anno); se non ha il timbro comunale vuol dire che non ha pagato i diritti all’erario. Sanzione da 100 a 500 euro.
- sono affissi sui tabelloni messi apposta per elezioni ma negli spazi assegnati agli altri partiti , Prevista sanzione da 200 a 1050 euro.

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