di Marina Stoppani •
Gli Egizi nel 1350 a. C., sono stati i primi ad usare qualcosa che somigliasse molto ai preservativi. Ovviamente, allora non vi erano materie plastiche e lattice, quindi con acuto ingegno adoperavano gli intestini di animali con l’ausilio di oli per la lubrificazione. La storia continua con il medico Gabriele Falloppio, che ne raccomandava caldamente l’uso come protezione contro la sifilide, malattia allora importata dal Nuovo Mondo. Per i primi preservativi in lattice, più comodi e soprattutto delicati (quelli senza scintilla), si dovrà attendere 1870, quando vi fù il processo di vulcanizzazione della gomma. Da allora una strada in discesa, sono diventati sempre più sottili, fino a renderli quasi impercettibili, oggi studiati nelle varie misure, e soprattutto sono disponibili in versioni colorate dai mille gusti appetitosi. Ma il dato grave è che nonostante il preservativo sia il metodo più sicuro per difendersi dalle malattie a trasmissione sessuale, sono usati solo dal 28% degli uomini italiani. Ragazzi mi raccomando pensateci su, fate sesso sicuro.