Quei geni sinistri

di Maria Sabina Perfetto

In tempi in cui tutto viene studiato, sezionato, scientificamente provato non poteva certo mancare un'analisi accurata sul mancinismo, su cosa lo determina e sulle difficoltà incontrate nella vita quotidiana da chi usa la mano sinistra. Non ci avevo mai pensato. Per me l'uso della mano sinistra è una semplice e naturale variabile all'uso della mano destra. Tutto qua. E invece mi sono messa le mani tra i capelli quando ho letto i risultati delle molteplici indagini condotte. Tipo: i mancini sono più "lenti" scolasticamente nei primi anni per avere poi una rimonta eccezionale dai 15 anni in su. Sono timidi, impacciati e insicuri (Obama è mancino ma timido, impacciato e insicuro non mi pare affatto). Hanno la fama di essere creativi, geni ed inventori. Sono persone che da adulte hanno più successo dei destrimani. Un vantaggio riservato solo agli uomini però (e ti pareva!!).
Ma ciò che in assoluto più mi ha sorpreso è che i mancini, fino a poco tempo fa - per fortuna - venivano considerati "diversi", "anomali". Riflettendo, se consideriamo i significati della parola "sinistro" nelle diverse circostanze ci accorgiamo che nella nostra lingua ci sono molte frasi che riguardano il mancino: un tipo un pò ambiguo ha sempre uno sguardo "sinistro", una persona imbranata la chiamiamo "maldestra" oppure "ti sei alzato con il piede sinistro", allungare "un tiro mancino". Anche in altre lingue il termine sinistro assume una valenza negativa; in francese "gauche" significa sinistra, ma anche goffo, sgraziato e difficile, la frase spagnola "no ser zurdo" significa sì essere intelligente, ma la traduzione esatta è "non essere mancino". In inglese right significa destra, ma anche giusto.
Nel pregiudizio dunque ha sempre prevalso il concetto che il sinistro è il lato cattivo. Storicamente l'uso della mano sinistra era malvisto: era considerata la "mano del diavolo", degli "invertiti" e dei "rovesciati". I bambini erano costretti, anche con punizioni corporali, a scrivere con la mano destra, fasciando o legando quella sinistra dietro la schiena, sopprimendo così un loro istinto ed obbligandoli ad un movimento innaturale. Il mancinismo era indice di una regressione mentale. Molti lo mettevano in correlazione all'idiozia, allo strabismo, alla balbuzie ed ogni altro difetto. Era considerato una devianza.  Bisogna aspettare gli anni settanta per vederlo considerato come una caratteristica individuale e non come un errore della natura. Oggi l’atteggiamento della società civile e della comunità scientifica nei confronti del mancinismo è radicalmente mutato, ritenendolo sintomo di genialità. Però resta il fatto che non è facile usare la mano sinistra in un mondo creato per destri. La nostra civiltà è costruita per i destrimani: i mancini hanno sempre dovuto adattarsi incorrendo per questo anche in incidenti e frustrazioni. Fin dall'infanzia. Per un bambino tagliare un foglio di carta con delle forbici può rivelarsi un'azione scoraggiante. Le leve di sicurezza, le manopole e i pulsanti, sempre disposti sulla destra; oppure se si pensa, per esempio, al violino, all’apriscatole, al ferro da stiro. Difficoltà incontrata anche nella scrittura: da sinistra verso destra, coprendo ciò che viene scritto. Leonardo da Vinci, famoso mancino, aveva trovato la soluzione: scriveva da destra verso sinistra. Anche se oggi questo problema è stato parzialmente risolto: pochi, infatti, usano ancora la penna!

Un’illustre “vittima”, del mancinismo fu Charlie Chaplin che suonava magnificamente il violino, ma puntava l’archetto dritto agli occhi di chi gli stava accanto. O Jimi Hendrix costretto dal padre, ancora bambino, a suonare una chitarra per destrimani. Ma se per millenni i mancini sono stati perseguitati a causa della loro "anomalia", la storia dimostra come essere “sinistri” può anche voler dire entrare a far parte dei grandi della storia o diventare famosi. L’esercito dei mancini, seppur esiguo, vanta nomi di assoluto prestigio in ogni categoria.
La lista è lunghissima, Alessandro Magno, Giulio Cesare, Napoleone, Michelangelo, Raffaello, Pablo Picasso, Marilyn Monroe, Mozart, per non parlare dei nostri contemporanei, Bob Dylan, Paul McCartney, Sting, Freddie Mercury, Valentino Rossi,  Bill Gates, Diego Armando Maradona, Fidel Castro. Tutti personaggi illustri che con la loro "imperfezione" hanno scritto pagine di storia.


La parola mancino trae origine dal latino mancus che testualmente
significa “manchevole, impedito, mutilato”. Già da questo termine si possono riassumere secoli di storia sul mancinismo.


Perché si nasce mancini?
Nella prima infanzia, nel cervello umano, avviene una specializzazione funzionale dei due emisferi cerebrali. Nei mancini predomina l'emisfero destro. Questo processo viene chiamato lateralizzazione, ovvero la preferenza biologica per una direzione o per l’altra, ed avviene dopo i 36 mesi, iniziando con lo sviluppo del linguaggio e concludendosi, verso i 4 anni. Le cause della diversa lateralizzazione non sono ancora state chiarite, è comunque accertato che l'ereditarietà è un fattore determinante nel mancinismo, sebbene non dominante. Ciò vuol dire che non necessariamente da due genitori mancini nascerà un figlio mancino, ma la caratteristica potrà essere ricorrente nelle generazioni successive.

 

foto Aidy Stella Peluso
Redazione
Aidy Stella Peluso
Direttore
foto Marina Stoppani
Redazione
Marina Stoppani
Vice Direttore
foto Arturo Di Mezza
Diritto
Arturo Di Mezza
Esperto di Diritto
foto Lucia Filippucci
Salute
Lucia Filippucci
Cardiologa
foto Sara Macone
Psicologia
Sara Macone
Psicologa
foto Marco Prestipino
Salute
Marco Prestipino
Chirurgo Pediatra
foto Daniele Araco
Sesso
Daniele Araco
Sessuologo
foto Leonardo Alunni Carrozza
Gravidanza
Leonardo Alunni Carrozza
Ginecologo
foto Silvia Napoleone
Benessere
Silvia Napoleone
Gemmologia  Cristalloterapia
foto Roberto D'Ilario
Benessere
Roberto D'Ilario
Gemmologia Cristalloterapia
foto Marco Rustichelli
Sport
Marco Rustichelli
Preparatore Atletico
foto Luca Modestini
Cucina
Luca Modestini
Chef
foto Alessandro Cucciarelli
Casa
Alessandro Cucciarelli
Architetto
foto Debora Ruffa
Casa
Debora Ruffa
Architetto d'Interni
foto Carlo Ponè
Bellezza
Carlo Ponè
Hair Stylist
foto Mirko Schioppa
Bellezza
Mirko Schioppa
Hair Stylist