Route 66: metafora di libertà

di Maria Sabina Perfetto

“Che cos’è quella sensazione quando ci si allontana dalle persone e loro restano sulla pianura finché le si vede appena come macchioline che si disperdono? E’ il mondo troppo vasto che ci sovrasta ed è l’addio. Ma noi puntiamo avanti verso la prossima pazzesca avventura sotto i cieli.” Jack Kerouac – On the Road
L’avventura di cui parla Kerouac percorre la Route 66 la madre di tutte le strade, la via di fuga, la strada che legava l’Est all’Ovest, Chicago a Los Angeles, l’unica porta per arrivare a un qualsiasi futuro, e uscire da un presente disastroso.
La Route 66 è stata una delle prime importanti autostrade federali costruite negli Stati Uniti, negli anni 20 che partendo da Chicago attraversava numerosi stati quali Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. Tre fusi orari e una lunghezza di 2448 miglia (circa 4000 Km).
Durante la Grande Depressione degli anni '30, molte persone che persero il lavoro utilizzavano la Route 66 per spostarsi a ovest e cominciare una nuova vita. Nasce così, con il dramma di un'epoca, la mitologia di questa strada, che diventerà un’icona attraverso i romanzi di Jack Kerouac, a film come Easy Rider,  alla musica dei Blues Brothers.
Per tutti è “La strada madre” così definita da John Steinbeck nel libro The Grapes of Wrath (Furore) pubblicato nel 1940, ma è anche conosciuta con il nome di Main Road of America (Strada Principale) grazie al fatto che dopo la sua apertura molte città che si affacciavano sul suo tracciato, ebbero un notevole sviluppo economico.
 Negli anni '50, durante la ripresa economica, la Route 66 divenne la strada privilegiata da chi si spostava verso Los Angeles per vacanza. L'aumento frenetico del turismo diede l'impulso alla nascita di molte attrazioni commerciali lungo tutto il percorso: motel, negozi, fattorie.
La gloria della Strada Madre durò fino agli anni 60,  quando il governo federale decise di costruire diverse  autostrade interstatali per collegare meglio il Paese, facendo diventare la Route 66 solo una vecchia autostrada (tra l’altro molti tratti erano rimasti senza asfalto) e nel 1985 il governo la tolse ufficialmente dalla lista del sistema autostradale americano, decretandone la morte.
Nel 1990 furono fondate due associazioni per la Route 66, in Arizona e Missouri. Quest’ultimo, nel 1990, dichiarò la Route 66 Strada d'interesse storico.  
Tuttavia per tanti anni la Route 66 è stata un importante freeway, metafora di libertà, il cammino di un popolo in fuga dalla povertà, ma anche quello di tanti americani che, dopo il ritrovato benessere, inquieti, cercavano se stessi.

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