Sconosciute capitali europee

di Maria Torre •


Amsterdam, Berlino, Madrid, Roma, Londra, Parigi, mete confermate del turismo. Ma in Europa, ci sono città altrettanto belle che meritano di essere visitate.

VADUZ (Principato del Liechtenstein)

Nome ufficiale: Fürstentum Liechtenstein.

Capitale: Vaduz.

Altre città: Balzers, Eschen, Schaan, Triese.

Governo: monarchia ereditaria su base democratica e parlamentare.

Indipendenza: 23 gennaio 1719
Costituzione: 5 ottobre 1921.

Area: 61,7 miglia quadrate.
Clima: continentale con quattro stagioni, inverni freddi con neve o pioggia, freddo con estati moderatamente calde.

Popolazione: 34.600.

Gruppi etnici: Liechtensteiners, svizzeri, austriaci e tedeschi.

Religioni: cattolici 80,4%, Protestante 7,1%, altre religioni 12,5%.

Lingue: Tedesco (ufficiale), dialetto alemanno.

Risorse naturali: il potenziale idroelettrico, seminativi. 
Prodotti agricoli: frumento, orzo, mais, patate, animali, prodotti lattiero-caseari.

Industrie: Elettronica, produzione di metallo, prodotti dentali, ceramica, prodotti farmaceutici, prodotti alimentari, strumenti di precisione, turismo, strumenti ottici.

Fuso Orario: UTC+1h

Valuta: Franco Svizzero (CHF)


Fondata nel XIII secolo dai conti di Werdenberg che costruirono un castello a difesa della regione, rimase un presidio militare per circa un secolo. Solo successivamente attorno al castello comparve un borgo, l'odierna Vaduz. Probabilmente fu abitata in epoca preistorica, viste le numerose vestigia ritrovate recentemente. In epoca rinascimentale la località conobbe un vero e proprio impulso sia architettonico che culturale.
Conta una serie di fornite biblioteche e una bellissima cattedrale. Notevole è pure il municipio. Altro monumento è il palazzo del principe. Restaurato nel secolo scorso, conta una discreta pinacoteca. Bella la galleria con i ritratti della famiglia reale. Molto importante attualmente, in quanto sede di numerosi uffici finanziari e banche, è considerata la capitale di uno dei più floridi paradisi fiscali. Ricca di locali alla moda, alcuni dei quali risalenti al periodo dell'Belle Epoque (quando Vaduz risentiva dei fasti della vicina Vienna), è stata sede di salotti culturali in cui si ritrovavano filosofi, poeti e musicisti.
Il clima continentale ma mite la rende una suggestiva meta turistica. La presenza di un'ottima stazione termale permette un flusso di visitatori in ogni stagione dell'anno. Suggestivo è il rito del thè che viene consumato ogni giorno alle 17.00 presso le terme, con la possibilità di scelta tra i vari registri (giapponese, cinese, thailandese) che ne garantiscono l'unicità.

 


PODGORICA (MONTENEGRO)
Nome Ufficiale: Republika Crna Gora
Capitale: Podgorica

Altre città: Bar, Berane, Kotor, Niksic (la seconda città più grande), Pljevlja.

Governo: Repubblica.

Costituzione: approvata il 12 ottobre 1992.

Indipendenza: 3 giugno 2006 (dichiarata dal parlamento dopo il referendum a favore dell'indipendenza).
Clima: Mediterraneo lungo la costa, nell'entroterra continentale estati calde, secchi autunni e inverni relativamente freddi.

Popolazione: 650.000.

Gruppi etnici: 43% montenegrini, serbi 31%, 8% bosniaci, albanesi 5%, 5% musulmana, croata 1%, Roma 5% (censimento 2003).

Religioni: Ortodossa 74%, musulmani 18%, Cattolica 4% (censimento 2003).

Lingue: Serbo-Croato 95%, Albanese 5%.

Risorse naturali: bauxite, energia idroelettrica. 


Prodotti agricoli: cereali, tabacco, patate, agrumi, olive, uva, sheepherding; pesca commerciale trascurabile.

Industrie: siderurgia, lavorazione agricola, beni di consumo, del turismo.

Fuso Orario: UTC+1h (in estate 2h)

Valuta: Euro (EUR)


La città si trova a 44 metri sul livello del mare, nella fertile pianura a settentrione del lago di Scutari. Il toponimo Podgorica è attestato a partire dal 1326 e si riferisce alla collocazione della città ai piedi di un piccolo rilievo montuoso (Gorica). L'insediamento più antico dell'area è quello di Doclea, a circa 3 chilometri dalla città, già noto ai tempi dei greci e dell'Impero Romano. L'insediamento, il cui nome è più tardo, riferendosi all'imperatore romano Diocleziano fu il centro dell'omonimo principato medievale serbo esistito fino al XIII secolo e chiamato in serbo Duklja o anche Zeta. Il centro attuale invece nacque nell'XI secolo con il nome di Birziminium, successivamente chiamato in lingua slava Ribnica e soltanto dalla prima metà del XIV secolo Podgorica. Nel 1878 il Congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza del Montenegro e la città vi venne integrata conoscendo un notevole sviluppo commerciale pur non essendo la capitale del paese.  A partire dal 13 luglio 1946 divenne la capitale della Repubblica Socialista del Montenegro, federata alla Jugoslavia, con il nome di Titograd, in onore del maresciallo Josip Broz Tito. Il 2 aprile 1992 riprese il nome di Podgorica e il 21 maggio 2006 divenne capitale del neocostituito stato indipendente del Montenegro.


Luoghi d'interesse:
La Cattedrale della Risurrezione di Cristo principale edificio religioso della città, costruita nel 1993.
Il Museo cittadino di Podgorica, diviso in quattro sezioni: archeologica, etnografica, storica, storico-culturale. Conserva reperti romani e illirici.
Il Museo di storia nautrale che raccoglie flora e fauna del Montenegro.
Il Ponte del Millennio ponte sul fiume Moraèa, aperto nel 2005.

 


NUUK (Godthab, Godthåb) (GROENLANDIA)
Nome ufficiale: Kalaallit Nunaat Kalaallit Nunaat 
Greenland Groenlandia

Capitale: Nuuk (Godthab, Godthåb).

Altre città: Sisimiut (Holsteinsborg), Ilulissat (Jakobshavn), Qaqortoq (Julianehåb), Aasiaat (Egedesminde), Maniitsoq (Sukkertoppen).

Governo: democrazia parlamentare all'interno di una monarchia costituzionale.

Area: 2.166.086 km².

Clima: Artico per subartiche; estati fresche, inverni freddi.

Popolazione: 56.000.

Gruppi etnici: groenlandese 88% (Inuit della Groenlandia e-nati i bianchi), danese e altri 12% (2000).

Religioni: Cristianesimo.

Lingue: groenlandese (East Inuit), danese, inglese.

Risorse naturali: pesci, foche, balene, oro, niobio, tantalite, uranio, ferro, diamanti, ghiaccio, acqua, energia idroelettrica.

Prodotti agricoli: colture foraggiere, il giardino e gli ortaggi in serra, pecore, renne, pesce.

Industrie: la trasformazione del pesce (soprattutto di gamberetti e nero), mineraria, artigianato, le pelli, i cantieri di piccole dimensioni.

Fuso orario: UTC 0 -4h

Valuta: Corona danese (DKK)


Nuuk (Il Capo) (danese: Godthåb, "Buona Speranza") è la capitale e centro principale della Groenlandia. Fondata nel 1721 dal missionario norvegese Hans Egede col nome Godthåb era allora una colonia norvegese sotto il Regno di Danimarca e Norvegia, pur non avendo avuto per più di due secoli alcun contatto con la madrepatria. La collocazione è alla bocca del fiordo Godthåbsfjorden, sulla costa occidentale dell'isola, a circa 240 km a sud del Circolo polare artico. Raggiungibile solo via mare non ha strade che la collegano alle altre città della più grande isola del mondo. Su tutte le strade percorribili da mezzi a motore della città vige l'obbligo di utilizzare catene da neve per tutto l'anno. Gli abitanti sono prevalentemente groenlandesi e parlano un dialetto eschimese del ceppo canadese. Il nome danese Godthåb fu abbandonato nel 1979 in favore di quello groenlandese Nuuk. Nuuk ospita l'Università della Groenlandia (Ilisimatusarfik).

 


LA VALLETTA (Repubblica di Malta)
Nome ufficiale: Republic of Malta.

Capitale: La Valletta.

Altre città: Birkirkara, Mdina, Rabat.

Governo: Repubblica.

Indipendenza: 21 settembre 1964

Area: 316 kmq.

Clima: Mediterraneo: l'estate subtropicale, con inverni miti e piovosi.

Popolazione: 400.000.

Divisioni etniche: Miscela di arabo, siciliano, normanno, spagnolo, italiano, inglese.

Religione: Cattolica.

Lingua: maltese e inglese (ufficiali).

Risorse naturali: calcare, sale, seminativi.

Prodotti agricoli: patate, cavolfiori, uva, frumento, orzo, pomodori, agrumi, fiori recisi, peperoni verdi, carne di maiale, latte, pollame, uova.

Industrie: turismo, elettronica, costruzioni navali e riparazioni, costruzioni, alimentari e delle bevande, tessili, calzature, abbigliamento, tabacchi. Fuso orario: UTC+1h (h 2 estate)

Moneta: lira maltese (MTL)


La città fu fondata dal Gran Maestro dei Cavalieri Ospitalieri Jean de la Valette, che dopo l'assedio del 1565, il 28 marzo del 1566 ne pose la prima pietra. L'architetto che ideò la città fu il cortonese Francesco Laparelli, inviato da Papa Pio V. Quando Laparelli lasciò la città la sua opera venne continuata dal suo assistente, Gerolamo Cassar che progettò, tra l'altro, la Co-cattedrale di San Giovanni e parte delle fortificazioni. Nel 1571 la costruzione della città era completata ed essa venne battezzata col nome del suo fondatore. Precisamente venne chiamata, in latino, Humilissima Civitas Valettae ("L'umilissima città della Valletta"). Fino a quel momento il capoluogo dell'isola era stato Medina (oggi Mdina).
Attualmente La Valletta è centro amministrativo, commerciale e culturale di Malta. Sede di un’università, è anche una importante meta turistica.
È stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
La Concattedrale di San Giovanni, situata nell'omonima via, venne costruita per volere dei cavalieri appena dopo il loro insediamento. I lavori del palazzo iniziarono nel 1571 ad opera di Gerolamo Cassar, che lo edificò in modo piuttosto austero, senza eccessive decorazioni. Di notevole impatto è la Stanza degli arazzi, decorata con dieci arazzi raffiguranti il nuovo mondo, realizzati da Gobelin da Le Blondel sulla base di alcuni disegni in possesso di Luigi XIV. Altre stanze degne di nota sono la Stanza di San Michele e San Giorgio, per le riunioni del Gran Consiglio, la Sala Gialla, utilizzata dai paggi dell'Ordine e la Stanza dell'Ambasciatore o Sala Rossa, ricoperta di tappezzeria rossa e utilizzata per ricevere gli ambasciatori. Quest'ultima stanza contiene vari ritratti di nobili e dignitari, tra cui Caterina II di Russia, Luigi XVI di Antoine Callet, Frederick Langreve e altri.

 


REYKJAVIK (ISLANDA)

Nome ufficiale: Lydhveldidh Island.

Capitale: Reykjavik.

Altre città: Kopavogur, Hafnarfjordur, Akureyri, Kopavogur.

Governo: semi-presidenziale, parlamentare.

Indipendenza: 1918 (diventato "stato sovrano" sotto Danish Crown), 1944 (fondazione della Repubblica).

Area: 103.000 kmq.
Clima: temperato, moderato da Corrente nord-atlantica, inverni miti, ventosi e umidi, estati fresche.

Popolazione: 280.000.

Gruppo etnico: miscela relativamente omogenei di discendenti di norvegesi e Celti.

Religione: evangelica luterana, 87%.

Lingua: islandese.

Risorse naturali: prodotti del mare, energia idroelettrica e geotermica, tripoli.
Prodotti agricoli: patate, verdure, carne di pecora, prodotti lattiero-caseari, pesce.

Industrie: la trasformazione del pesce, fusione di alluminio, la produzione di ferro-silicio, l'energia geotermica, del turismo.

Fuso Orario: UTC 0h

Valuta: Iceland Krona (ISK)


Reykjavík è la capitale più settentrionale del mondo. Il suo nome significa in lingua islandese baia fumosa, e deriva probabilmente dalle sorgenti bollenti nei suoi dintorni. Con oltre 117 mila abitanti è la maggiore città islandese e vi abitano circa il 40% di tutti gli abitanti d'Islanda. È situata sull'Oceano Atlantico e in particolare nel golfo Faxaflói. Vi si trovano le maggiori facoltà universitarie del paese, scuole superiori, teatri, musei e istituzioni culturali nonché un porto. Al centro della città si trova un piccolo lago, il Tjörnin.

 

Luoghi d'interesse:

Museo nazionale "Þjóðminjasafn"
Il museo esiste dal 1863, e dal 1955 nell'attuale edificio. Vi sono esposti preziose opere artistiche e oggetti legati alla cultura islandese, nonché gioielli, armi, arte ecclesiastica e oggetti di uso quotidiano. Oggetti notevoli sono la statuetta bronzea del dio Þór (Thor), un martello argenteo di Thor (Þórshamar) nonché il portone della chiesa di ValÞófsstaður riccamente intagliato.


Galleria nazionale "Listasafn"
L'architettura dell'edificio situato sul Tjörnin merita una propria attenzione. La parte più vecchia venne costruita nel 1916/17 come casa frigoriferia per la conservazione del pesce. La parte moderna venne edificata negli anni 1980-88. La galleria mostra con un ciclo circa semestrale alcuni dei circa 5000 oggetti formanti un'ampia raccolta con particolare attenzione ad artisti islandesi, tra gli altri i pittori Ásgrímur Jónsson e Jóhannes Sveinsson Kjarval. In ciclo più frequente vi sono esposizioni tematiche.
"Kjarvalsstaðir" Il museo in via Flókagata è dedicato prevalentemente, come dice il nome, alle opere del pittore Jóhannes Sveinsson Kjarval (1885 - 1972). Vi si trovano nei locali secondari pure esposizioni di altri artisti moderni.


 Museo "Einar-Jónsson"
Di fronte all'Hallgrímskirkja si trova il museo dello scultore islandese Einar Jónsson. L'edificio ricorda molto gli anni '30. Al museo è annesso un giardino di sculture, nel quale figure un po' mistiche si nascondono dietro a fiori e cespugli.


Raccolta di manoscritti "Árni-Magnússon"
Lo studioso Árni-Magnússon (citato anche in un romanzo del premio Nobel Halldór Laxness) raccolse nel XVII secolo migliaia di documenti, manoscritti medievali e altri testi storici portandoli in Danimarca. In seguito ad una controversia durata anni la Danimarca restituì nel 1971 queste testimonianze di cultura islandese. Adesso sono conservate in questa raccolta e alcune vengono mostrate in un piccolo spazio espositivo al pubblico. Tra i documenti più preziosi vi è il Flateyjarbók (Breiðafjörður) e il Codex Regius.


Museo all'aperto "Árbæjarsafn"
Nel quartiere Árbær, poco fuori dal centro, si trova il grande museo all'aperto. Vi sono circa 30 case e capanne in torba del XIX secolo, comprensive di arredo interno. I custodi del museo portano i vestiti di quei tempi. Occasionalmente viene rappresentata l'attività artigiana.

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Redazione
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