
di Maria Sabina Perfetto •
"Articolo 727 (maltrattamento degli animali)
Chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio, fatiche, sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'ammenda da euro 1000 ad euro 5000. La pena è aumentata se il fatto è connesso con mezzi particolarmente dolorosi quale modalità del traffico del commercio, del trasporto, dell'allevamento, della mattazione o di uno spettacolo di animali o se causa la morte dell'animale: in questi casi la condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca degli animali oggetto del maltrattamento, salvo che appartengano a persone estranee al reato."
Ogni anno in Italia, durante il periodo estivo, vengono abbandonati per strada circa 50.000 cani e tale stima è soggetta a un aumento del 10% annuo. La causa principale dell'abbandono è la difficoltà di portare con se il proprio animale nelle località turistiche (sono infatti troppo pochi gli alberghi e le spiagge che accettano la presenza di animali).
Ciò non giustifica affatto la disumanità nel lasciare, in balia di se stesso, un animale cresciuto in cattività, abituato a condividere le sue esigenze con il genere umano, del tutto incapace di procurarsi da solo cibo e acqua.
Lo sguardo di un animale abbandonato è straziante, spento, terrorizzato, la maggior parte dei cani abbandonati sono destinati a morte sicura. Tanti muoiono sulle strade causando anche incidenti con gravi danni; altri vengono prelevati e portati nei canili (per la maggior parte di essi bisognerebbe parlare di lager), spesso vengono catturati da persone senza scrupoli per finire come cavie nei laboratori di vivisezione o nei clan dei combattimenti.
Un cane abbandonato è destinato a diventare un cane morto, qualsiasi sia il suo destino.
Eppure le soluzioni ci sono e non sono poi tanto difficili da mettere in pratica: si può lasciare il proprio amico a quattro zampe presso un parente o ad un amico , si può sistemare in una pensione (ce ne sono tante in Italia), oppure si può trovare un albergo che permetta l'ingresso anche agli animali.
La superficialità con la quale si tratta quest'argomento e il disinteresse della gente ha permesso il dilagare di questo infame gesto, nonostante gli accorati richiami da parte degli Enti a protezione degli animali e dei media.
Per questo il mio appello non è solo rivolto a chi commette questo orrendo reato ma anche a chi si trova ad assistere a un caso di abbandono: fate sentire la vostra voce, denunciate i colpevoli alle autorità preposte (carabinieri, polizia, corpo forestale, polizia municipale, veterinari ASL) . Fermiamo questa crudeltà.