di Tonia Stoppani •
I sex toys per aumentare il piacere sessuale sono una vecchia idea, tutti pensiamo sia una evoluzione del sesso sfrenato legato al business della trasgressione degli ultimi tempi ma non è così. Infatti, pur non avendo testimonianze importanti dell’utilizzo oggetti di forma fallica, costruiti con vari materiali nelle donne dell’età della pietra, ci sono invece documenti che ne testimoniano l’uso a partire dal periodo della Grecia classica. Costituiscono una prova le raffigurazioni di un vaso greco, al Museo Nazionale di Copenahgen, che mostrano una donna che pratica attività autoerotica per mezzo di un dildo . Anche i romani si avvalsero della collaborazione di questi oggetti erotici utilizzando per la loro costruzione vari materiali come il legno, l’osso e il cuoio. Come non ricordare Pompei e le stanze dove sono raffigurate scene di sesso, dove alcune di esse, mostrano giochi erotici con i dildos e altre scene particolarmente piccanti. Nel medioevo (XII secolo) un vescovo europeo rimproverò severamente alcune donne della sua comunità religiosa per avere costruito uno strumento molto simile al membro maschile, dalla taglia consistente, per soddisfare i propri desideri. Quello che rese però più scandaloso il fatto fu la modalità con cui l’oggetto veniva utilizzato. Il dildo infatti era adoperato per la fornicazione tra donne! Le parole del vescovo non ebbero effetto, infatti l’utilizzo del dildo continuò per tutti i secoli seguenti. Per esempio nel 1750 la Duchessa di Tanis provocò un enorme scandalo in Germania sposandosi con una donna travestendosi da uomo e facendo l’amore utilizzando un dildo. Con la Rivoluzione Industriale , lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi materiali partì la reale commercializzazione dei sex toys. L’utilizzo del lattice consentì la produzione di dildo s con questo materiale e anche quella dei primi stimolatori clitoridei. Una ditta francese che vendeva sex toys per corrispondenza creando foderi di gomma aventi delle punte molli simili ad una cresta. Il fodero poteva essere indossato sulle dita ed utilizzato per una stimolazione autoerotica oppure di coppia. L’idea sembrò molto interessante al punto di creare anche degli “stimolatori-duplici” che indossati sul pene, potevano essere utilizzati dalla coppia durante il coito. L’unione del dildo alla vibrazione dette l’avvio ai primi “vibratori” o “vibromassaggiatori”. I primi risalgono al 1869, quando Gorge Taylor, un medico americano brevettò un oggetto, che produceva un massaggio tramite una vibrazione fornita da un motore. I materiali utilizzati erano molto costosi per i tempi, quindi di difficile accessibilità. Infatti, l’oggetto fu commercializzato solo per uso medico, per questo fino ai primi anni del 900, l'uso dei vibratori fu ristretto ai medici per alleviare i sintomi dell’isteria. Nella prima metà del XX ordinare per corrispondenza oggetti ludici per l’attività erotica era il modo standard di vendere vibratori, successivamente iniziarono le vendite iniziarono al dettaglio con i primi sexy shop introdotti negli anni 60. Oggi la crescita della vendita dei sex toys trova spazio non solo nei sexy shop o boutique erotiche, ma sicuramente anche on line, quindi accedendo ancora più anonimamente via internet. Le invenzioni più nuove includono galvanizzatori elettrici, stimolatori clitoridei radiocomandati e vibratori da dita di nuova generazione tecnologica. Cambia il mondo ma cambierà anche il modo di fare sesso? Mah! Forse tra un po’ potremmo scegliere un robot strafigo che soddisfa la donna dal punto di vista sessuale e soprattutto dal punto di vista emozionale.. Magari fa le pulizie e dice sempre si… Perfetto!