
di Federica Sunto •
La soddisfazione di risolvere il gioco c'entra fino a un certo punto. Secondo una serie di studi americani raccolti dal New York Times, il cervello con i giochi di abilità come il puzzle, il sudoku e le parole crociate entra in uno stato di trance e benessere che ne migliora l'umore. Mark Beeman e Karuna Subramaniam della Northwestern University hanno per esempio dimostrato che il puzzle non è (solo) un gioco di concentrazione ma uno strumento di distrazione che stimola la creatività. Invece la formula per imprimere nella memoria una parola sconosciuta è ripeterla per 160 volte in 14 minuti.
A scoprire il meccanismo per apprendere le lingue straniere è stato un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge, nel Regno Unito, che sul Journal of Neuroscience ha messo in evidenza come questo nuovo metodo potrebbe servire, oltre che per apprendere una lingua, per la riabilitazione post ictus, permettendo al cervello di riapprendere nuovamente le parole.
Nello studio i ricercatori hanno messo degli elettrodi sulla testa di 16 volontari sani per monitorare la loro attività cerebrale, registrando i "movimenti" scatenati dall'ascolto di parole conosciute. Dopo aver fatto loro ascoltare parole straniere, hanno rilevato che, dopo 160 ripetizioni in 14 minuti, si erano create nuove tracce cerebrali, "virtualmente indistinguibili" da quelle stimolate dalle parole già note.