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Intanto cominciamo col dire che per scaramanzia, le scaramanzie non andrebbero rivelate. Ma forse non tutti conoscono il codice scaramantico, perchè, capita spesso di leggere sui giornali, rituali portafortuna di personaggi famosi. Forse questo è un meccanismo che serve a dimostrare che la jella la temono tutti.
La superstizione dice no agli specchi rotti e al sale in tavola, semaforo verde invece per zampette di coniglio, cornetti rossi e ferri di cavallo.
Ma allora davvero esiste una tecnica per allontanare la malasorte? Oppure la scaramanzia è solo una fobia del cervello di chi la mette in atto? Secondo gli studiosi, la superstizione svolge una vera e propria una funzione rassicurante, perché basta rispettare semplici rituali prima di fare una cosa per sentirsi più tranquilli. Per molti, infatti, ripetere nel tempo un comportamento superstizioso è soprattutto riduzione di uno stato d'ansia, effetto talmente gratificante da finire per strutturarsi in rituali scaramantici da cui poi è difficile affrancarsi. E così nasce la superstizione.
Naturalmente, se la credenza si limita a piccole e occasionali ritualità, non è un gran male: al massimo tradisce un aspetto infantile della mente umana. Se invece l'essere superstiziosi blocca la vita, allora c'è da preoccuparsi e soprattutto bisogna intervenire, perché può diventare una vera e propria patologia, con conseguenze pesanti anche per chi vive intorno al superstizioso, ed è costretto a sottostare alle sue manie. Per i casi meno preoccupanti, basterebbe conoscere l'origine di certe credenze per riuscire a liberarsene.
La storia del gatto nero, per esempio, risale al Medioevo, quando i neri felini erano amati dalle streghe, e per questo venivano considera i loro animali di fiducia, da qui la sfiga del gatto che viene considerato un animale porta jella e troppe volte per questo motivo ci sono deficienti che li ammazzano per paura della jella. Ma non porta male ammazzare i gatti...
Superstizioni sportive
Felipe Massa, ha dichiarato di indossare sempre gli stessi slip durante il weekend di gara, ovviamente solo se le prove libere del venerdì sono andate bene.
Anche David Beckham ha ammesso che per scaramanzia indossa gli slip della moglie, siamo curiosi di sapere, come ha cominciato a considerare gli slip della consorte un amuleto...
Tiger Woods gioca a golf dall'età di otto anni e lo fa sempre indossando una maglietta rossa. Galliani e Spinelli (presidente del Livorno), scelgono il giallo, il primo con cravatte color canarino, il secondo sceglie maglioni e impermeabili. Trapattoni invece, si affida all'acqua benedetta, mostrata anche in mondovisione durante il mondiale nippocoreano del 2002, dono di sua sorella suora. Ma allora sale e acqua santa non son serviti a salvare il Trap.. Diego Armando Maradona, all'ultimo mondiale ci ha provato con un rosario, lo ha tenuto stretto sempre fino alla partita contro la Germania, incontro in cui l'Argentina ha abbandonato il continente nero.
Fabio Capello, ha da sempre una vera avversità per il numero 2, infatti ai tempi del Real Madrid, gli assegnarono la tessera federale numero 22, ovvimente, ne chiese immediatamente il cambio. Ma quello più ferrato rimane il Rayrnond Domenech, ex ct della Francia, la sua passione per l'astrologia è tale che la adottava come sistema di gioco. Il ct francese, a parità di bravura, metteva in campo giocatori con un quadro astrologico favorevole.
Rafa Nadal, numero uno del tennis mondiale, ha i suoi riti da compiere nel corso delle partite. Le bottigliette dalle quali beve devono essere allineate e con le etichette rivolte verso il campo. Anche quando si prepara, il tennista spagnolo cura ogni minimo particolare del suo abbigliamento: i calzini devono uscire dalle scarpe esattamente per 15 centimetri e lo sponsor deve essere parallelo al terreno di gioco.
Serena Williams, segue scrupolosamente dei riti pre-gara, fa rimbalzare la pallina cinque volte prima di servire, si allaccia le scarpe partendo da destra.
Goran Ivanisevic, prima di vincere Winbledon nel 2001, si sottopose ad ciclo scaramantico mattutino a base di Teletubbies (cartoni animati per la prima infanzia), stessa colazione per due settimane, stesso parcheggio per tutto il torneo e divieto assoluto: pestare le righe del campo.
Michael jordan, inguaribile romantico, quando giocava non dimenticava sotto pantaloncini dei "Bulls" indossava sempre quelli del suo vecchio college, North Carolina.
Amuleti di una volta...
Pianelli attribuiva poteri antisfiga al suo cappottone a righe, infatti nel 1976 lo indossò a tutte le partite, fu così che il Toro vinse lo scudetto. Pura fatalità, oppure... Simpatica invece, l'idea di Scorpione Romeo Anconetani che per dare l'immunità contro la sfiga al Pisa, spargeva in campo il sale davanti alla porta e durante il rito prepartita metteva i peperoncini sotto al tavolo dei suoi giocatori.
Superstizione ad Hollywood
Anche chi di fortuna ne ha avuta abbastanza come alcune note attrici americane, hanno i proprio riti propiziatori. Penelope Cruz, si sfrega la testa furiosamente per allontanare l'energia negativa.
Il portafortuna di Cameron Diaz è un pezzetto di legno di rovere.
Cate Blanchett, invece per allontanare gli spiriti cattivi tiene le orecchie da elfo del Signore degli Anelli sulla mensola del camino.
La fobia del “Venenrdì 13”
Il venerdì 13 scatena da sempre un autentica fobia, infatti, Churchill, Roosvelt e Napoleone si rifiutavano di fare qualunque cosa nella fatidica data, figuriamoci cominciare un viaggio.
Stephen King, invece, scende e sale i gradini due a due per non calpestare il tredicesimo.
Chirurgia superstiziosa
Come sempre la Cina ci stupisce. Lo fa anche questa volta, affidandosi al bisturi per alleviare le ansie. In pratica i cinesi si sottopongono a piccoli ritocchi estetici per dare una spinta alla fortuna. E' una specie di chirurgia della buona sorte e della ricchezza, che ormai rappresenta il 5% del fatturato che ovviamente è in costante crescita. Una "pluto-chirurqia" che interviene modificando alcuni tratti del viso. I pazienti consultano maestri di fisiognomica o di tenqshui (la tradizionale arte geomantica), per capire dove intervenire in seguito con l'ausilio di un chirurgo. Per i nei si fa riferimento ad antiche mappe del viso che riportano la collocazione dei nei buoni. Pochi soldi, suggeriscono di intervenire sul naso, per renderlo "ad aglio", gonfio, un indice di prosperità che fa a pugni con il gusto estetico, ma che la superstizione popolare apprezza molto. Le tempie incavate non vanno bene, dunque devono essere riempite. La fronte bombata, dove manca, deve essere ricreata dall'esperto. Le orecchie con il lobo grande sono indice d'intelligenza, ma soprattutto fortuna, possono essere ricreate in laboratorio ...
La jella del venerdì 17...
Ma perché il venerdì 17 porta jella? Ma sarà vero? La storia è questa:
nel 1582 si celebrò il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano. La conseguenza di questo passaggio fù, che il mese corrente si accorciò di 13 giorni, ma nonostante il taglio dei giorni, i proprietari pretesero dagli affittuari il pagamento dell'intero canone esercitando un'insopportabile sopraffazione. Di qui la diceria che il venerdì 17 è un giorno nero. Ah... il potere dei soldi!
Venerdì 13. Leggenda oppure...
Il venerdì tredici a differenza del venerdì 17, viene considerato un giorno sfortunato. Tutto parte dall'Ultima Cena, in cui i convitati erano 13 per poi diventare 11 il giorno dopo. La cattiva fama del venerdì 13 è legata al giorno della Passione di Cristo, nel Medioevo collegarono tutti gli avvenimenti catastrofici della tradizione testamentaria a questo giorno e da qui parte la diceria che il venerdì 13 è un giorno sfortunato. Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso proprio di venerdì 13, sempre nella data fatidica, Caino aveva ucciso Abele ed Erode aveva decretato la strage degli innocenti. Semplici coincidenze oppure è abbastanza per poter pensare male?