
di Daniela Romano •
Mancano pochi giorni alla festa della donna, ma a Napoli l’Udi (unione donne) è già pronta. Ad accendere gli animi ad un passo dalla festa nazionale dedicata alle donne, una pubblicità, 6x3 che è stata definita dall’Unione Donne “scurrile”. Viene raffigurata una signorina con una macchinetta per fare l'espresso in casa. Sul poster campeggia lo slogan: «Compri la macchina del caffè? Sei pazzo. Noi...Te la diamo gratis». L'ultima affermazione è sparata a caratteri cubitali e l'effetto è tale che subito la si associa alla sorridente signorina, come il balloon di un fumetto. A guardare l’immagini da lontano, la frase che fa riferimento alla macchinetta del caffè, davvero non è visibile, ciò che salta all’occhio è l’affermazione in rosso “Te la diamo gratis” affiancata ad una bella signorina. Ora seppure ormai la comunicazione riprende sempre e in ogni modo, sillogismi, per renderla efficace, quanto è giusto comunicare in questo modo? «Si tratta di una campagna che esprime e riassume la cultura combattuta dalla politica delle donne e dalle donne, quelle così dette cittadine comuni, che continuamente ci segnalano la loro offesa. Napoli - spiega l’Udi - dal mese di novembre ha adottato una delibera che rende indisponibili gli spazi pubblici a simili scempi “perché offensivi e lesivi della dignità femminile”, ed istituisce una commissione ad hoc». L’Udi chiede quindi al sindaco di Napoli, Rosetta Iervolino, di rimuovere la pubblicità. Questo, nel capoluogo partenopeo non è il primo episodio. Lo scorso anno una compagnia di trasporti marittimi raffigurava due seni enormi, come pubblicità, comparandole a due bellissime isole. In quel caso, anche se furono molti gli incidenti stradali, causati dalla distrazione delle immagini, non ci furono proteste, in quanto seppure, “volgari” non offendevano la donna. Resta il fatto che sia in un caso che nell’altro, seppure non condivisibile la strategia comunicativa adottata, tutti, nel bene e nel male hanno notato, osservato, e commentato la pubblicità.