The Child Molester

di Aidy Stella Peluso •


Cerchiamo di imparare a riconoscere un pedofilo, a ribellarci di fronte questa atroce, folle cattiveria, adottando misure precauzionali e educative.
E’ fondamentale comprendere il linguaggio dei nostri bambini, decodificandolo senza inquietudine, allarmismo e superficialità.

*PEDOFILIA dal greco παις (fanciullo) e φιλ?α (amicizia, affetto)
Molti esperti ritengono che il termine pedofilia sia errato per indicare i crimini sessuali che hanno vittime i bambini. Termine inadeguato considerando l’etimologia della parola,* definizione povera per racchiudere l’essenza del truce fenomeno. Paolo Berruti (neuropsichiatria e giudice onorario della corte d’appello di Torino - sezione minori), ha proposto di introdurre il termine PEDOTROPIA (da trapein, volgersi verso, provare attrazione). Ovviamente non si tratta solo di una precisazione terminologica; introdurre un nuovo vocabolo dalla fonetica più forte, significa spiegare e farlo assimilare ai bambini, instradandoli verso una precoce diffidenza per il mondo adulto con cui dovranno entrare in contatto.

AMMAZZA BAMBINI nel 1900, diventati negli ultimi anni PEDOFILI, oggi sono i CHILD MOLESTER. La psichiatria e la criminologia distinguono i pedofili (soggetti aventi più di 16 anni, per i quali bambini o bambine in età pubere o pre - pubere, generalmente inferiore a 13 anni circa costituiscono l’oggetto sessuale preferenziale, o unico, il sintomo deve persistere in modo continuativo per almeno 6 mesi. Non si considera pedofilia il caso di persone maggiorenni, quando la differenza d’età rispetto al minore è meno di 5 anni), dai child molester (molestatori o persone che abusano di bambini). Come si può ben capire, le due categorie non convergono. Uscendo dall’ambito psichiatrico, il termine pedofilia cambia ed è adottato per indicare individui che abusano sessualmente di bambini, o che commettono reati legati alla pedo-pornografia. Chiamateli come vi pare, la sostanza in pratica non cambia, sono i mostri di sempre, e vorrei aggiungere che anche in questa tragica e macabra sfera, l’immediatezza e la semplicità dei tempi ormai lontani ci stupisce ancora una volta, con la definizione AMMAZZA BAMBINI (usata nei primi del novecento), si esprime la crudeltà di questi esseri che d’umano conservano forse solo l’aspetto. L’analisi del fenomeno è agghiacciante i reati di pedofilia avvengono in tutti i luoghi dove sono presenti bambini: famiglie, scuole d'infanzia, associazioni giovanili, centri religiosi (seminari, oratori). Data l'estrema ampiezza di tipologie di reati, che a volte, non richiedono nemmeno il contatto fisico col bambino (es. esibizionismo, riproduzione di materiale pedopornografico, ecc.), la diffusione dei reati di pedofilia è elevatissima. Il 30% delle donne e il 15% degli uomini hanno subito atti illeciti da parte di pedofili, ma non ritornano i conti perché, l’attrazione per bambini maschi risulta mediamente più resistente fra i child molester ed il tasso di recidiva dei soggetti attratti da bambini è circa doppio di quelli attratti da bambine.

Pratiche diffuse fra i pedofili
La psicologia distingue tre tipologie di pedofilia: latente, attiva e killer

La pedofilia latente: è caratterizzata da una morbosa passione per i ragazzini, che rimane a livello di fantasie erotiche (latente viene dal verbo latino "lateo", nascondo).

La pedofilia attiva: è quella che mette in pratica violenze sia psichiche che fisiche a danno dei bambini; somministrando molte volte droghe e/o sostanze afrodisiache che li stordiscono in modo da facilitare l'abuso sessuale. Dalla latente a quell’attiva si può passare in qualunque momento).

La pedofilia killer: è l'ultimo stadio, quello drammatico, poiché il pedofilo diventa sadico e spietato il cui massimo godimento rappresenta la morte della vittima.

La pedo-pornografia
Tra le pratiche diffuse vi è anche quella di filmare gli abusi per serbarne memoria, per una condivisione tra pedofili o per una commercializzazione ad esempio attraverso internet.Questa, pare essere una modalità particolarmente usata negli ultimi anni, infatti, il mercato della pedo-pornografia su internet presenta un indice di crescita elevato, il 300% nell’ultimo anno.

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