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Ennesima tragedia per Mike Tyson, questa volta però, non è alla ribalta della cronaca per le sue bravate. La sfortuna ha bussato alla sua porta, questa volta con una determinante cattiveria, la sua piccola bambina Exodus, di 4 anni, è morta in un ospedale in Arizona in seguito ad un incidente avvenuto ieri nella sua abitazione. La piccola ha infilato per gioco la testa in un nodo scorsoio di una fune appesa al tapis roulant restando soffocata. Ricoverata in condizioni disperate, la bimba è stata dichiarata morta all'ospedale Saint Joseph di Phoenix (Arizona) alle 11.45 locali (le 19:45 in Italia). Tyson si trovava a Las Vegas per girare un documentario sulla sua vita quando è avvenuto l'incidente. "Per qualche motivo la bambina ha infilato la testa nella fune ed è rimasta imprigionata in un cappio", ha spiegato un portavoce della polizia aggiungendo che tutto lascia pensare che si sia trattato di un tragico incidente. La drammatica fatalità è stata scoperta dal fratellino di Exodus di appena sette anni, che ha allarmato subito la madre, che si trovava in un altra area della abitazione. La donna ha liberato la piccola dal nodo scorsoio, ha chiamato immediatamente i servizi di emergenza ed ha cominciato a praticare la respirazione artificiale alla bambina. Poco dopo sono arrivate alcune macchine della polizia e quindi una ambulanza. La bambina è stata trasportata al pronto soccorso del St. Joseph Hospital di Phoenix, dove è giunta in condizioni disperate. Poche ore dopo è giunto all'ospedale Mike Tyson, che aveva lasciato Las Vegas subito dopo essere stato informato dell' incidente. L'ex pugile ha diffuso alcune ore dopo una dichiarazione per "ringraziare dal più profondo del cuore per tutte le preghiere e per tutto il sostegno, ma ha chiesto un po' di privacy in questo momento tragico. Tyson è stato sposato più volte ed ha sei figli da madri diverse. Egli è stato spesso alla ribalta della cronaca per il suo comportamento fuori le righe. Un ragazzo che ha sofferto da bambino l’abbandono del padre, crescendo con la disperazione di una madre alcolista. Nel 1991 era stato condannato a dieci anni di carcere per lo stupro della reginetta di bellezza Desiree Washington (scontando tre anni di reclusione). Nel 1997 nel suo incontro di rivincita contro Evander Holyfield su un ring di Las Vegas aveva perduto il controllo staccando a morsi un brandello dell'orecchio dell'avversario, con interruzione immediata dell'incontro e squalifica di Tyson per un anno. Nel 1999 Tyson ritorna nuovamente in prigione, per cinque mesi, per l’aggressione a due automobilisti in seguito ad un tamponamento in Maryland. Nel 2003 l'ex campione del mondo, dopo una serie di vani tentativi di ritorno sul ring, ha dichiarato bancarotta, travolto dai debiti col fisco americano, dopo avere dilapidato oltre 300 milioni di dollari guadagnati nel corso della sua carriera di pugile. Si, sicuramente del successo ottenuto non ne ha fatto tesoro, ma la vita in questo caso gli ha inferto una punizione troppo grande.