
di Daniela Romano •
il Ministro alla Salute sottoscrive Circolare per controllare uso degli occhialini
Hanno fatto l’ingresso nelle sale dei nostri cinema,creando entusiasmo ma spesso anche disagio. Stiamo parlando degli occhiali da utilizzare per la visione in 3 D. Tra grandi e piccoli spesso si è riscontrato l’insorgere di effetti collaterali. Il ripetersi di tali episodi ha mobilitato il Ministero della Salute che ha deciso di intervenire. Il Consiglio Superiore di Sanità, in considerazione del rischio di un aumento di trasmissione di infezioni batteriche e virali derivanti da un'utilizzazione inadeguata di occhiali 3D multiuso, sotto la firma del ministro della Salute Ferruccio Fazio ha inviato una circolare nel quale si stabilisce che agli spettatori debba essere garantita la fornitura di occhiali monouso e si sconsiglia l’uso ai bambini inferiori ai 6 anni. Il provvedimento è stato inviato agli esercenti della sale cinematografiche, ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl ed al Comando dei Carabinieri per la tutela della Salute (Nas). La Circolare sottolinea che il Consiglio ha rilevato che in soggetti in tenera età in seguito all'utilizzo di questi occhiali può insorgere qualche disturbo di ordine funzionale (nausea, vertigine ed emicrania), senza tuttavia che si abbiano danni o patologie irreversibili. Disturbi generalmente legati al fatto che nei bambini più piccoli la visione binoculare non è ancora presente o non del tutto consolidata oppure perché possono sussistere difetti della vista. Questi disturbi possono riguardare anche gli adulti se lo spettacolo osservato in visione stereoscopica si prolunga per un tempo eccessivo senza interruzione. In particolare si suggerisce che per la visione di spettacoli cinematografici stereoscopici sia garantita agli spettatori l'informazione che l'utilizzo di occhiali 3 D è controindicato per i bambini al di sotto dei sei anni d'età e che l'utilizzo degli occhialini negli adulti va limitato nel tempo, per una durata complessiva non superiore a quella di un singolo spettacolo, compreso l'intervallo.